Acronis True Image Cloud, la protezione dei dati a 360°

Acronis True Image Cloud, la protezione dei dati a 360°

La piattaforma Acronis True Image Cloud va oltre il semplice concetto di backup e consente di salvaguardare interi sistemi, partizioni, device mobili e assicura la sincronia perpetua.
La nuova gamma di soluzioni Acronis, che include anche i pacchetti True Image 2016, nasce per soddisfare le esigenze di un ampio spettro di utenti. Può infatti essere adottato con relativa facilità dai piccoli uffici, sino alle strutture più complesse, passando per le realtà home e soho.
True Image Cloud è stato sviluppato per facilitare le operazioni di backup, abbracciando una filosofia aperta, che ne permette l’adozione nei contesti on premise e nelle situazioni dove l’approccio cloud è già ampiamente accettato.
Il sistema nasce infatti per consentire la replica degli asset personali e aziendali, sia su dispositivi locali, di rete e nel cloud, ma anche per consentire una sincronia facile tra più device. True Image Cloud supporta infatti piattaforma PC Windows, Apple MacOs e terminali Android e iOS. Peccato per l’assenza di una App specifica per Windows Phone che, soprattutto nel nostro Paese, costituisce una fetta di mercato significativa.

Acronis True Image Cloud, la protezione dei dati a 360°

Come per chi sviluppa suite di sicurezza multidevice, l’intento è quello di preservare i preziosi dati che utilizziamo quotidianamente, gli archivi e assicurare una continuità operativa. In poche parole, proteggere la “vita digitale” degli utenti.
Il sistema permette, tra le funzioni primarie, di effettuare il backup e il ripristino di computer e dispositivi mobili, si tramite host locali, sia attraverso lo spazio cloud illimitato messo a disposizione da Acronis.
Con la medesima procedura presente da tempo nei sistemi di protezione Acronis True Image, anche questa versione “Cloud” si occupa di effettuare la copia immagine dell’intera configurazione o, a scelta, di date partizioni o cartelle. In senso generale, questo tipo di backup può essere utilizzato anche in condizioni di gravi danni alla macchina e consente di tornare operativi entro pochi minuti.

Per le prove abbiamo adottato una comune macchina desktop, tipica da ufficio, un sistema con Windows 10, CPU AMD A4 4335M a 1,9 GHz (dual core), 4 GByte di RAM e supporto SSD Serial Ata 3.
Le operazioni di registrazione e installazione richiedono pochi istanti. Non appena avviato è immediatamente possibile osservare come l’interfaccia, semplice e razionale, si stata sviluppata e ottimizzata proprio per il più recente degli ambienti Microsoft. Comandi e menu si fondono dunque senza soluzione di continuità con l’intero ambiente di lavoro, restituendo una sensazione di affidabilità. Troppo spesso, purtroppo, i software di backup mantengono un’interfaccia austera, difficile da comprendere e che scoraggia i neofiti e i “non-tecnici”.

Sommario