Avaya, intervista al Senior VP e CTO Laurent Philonenko

Avaya, intervista al Senior VP e CTO Laurent Philonenko

Intervistiamo Laurent Philonenko, Senior Vice President and Chief Technology Office di Avaya per parlare di trasformazione digitale, di digital workplace e delle tendenze più influenti.

- Attualmente, che posizione occupa Avaya nello scenario economico globale?
Ancora una volta, Avaya si conferma leader in termini di quote di mercato in numerosi segmenti, tra i quali vediamo i contact center/ACD (25,8%), la telefonia (21,4%) - compresa quella specifica per le piccole-medie imprese (24,6%) - la messaggistica unificata (38,5) e il fabric networking. L’expertise di Avaya in queste aree ci ha permesso di ottenere il titolo di “Specialista”, e oggi, guardiamo a noi stessi non più solo come a un fornitore di soluzioni, ma come a una piattaforma in grado di abilitare le comunicazioni e, in quanto tale, dobbiamo garantire un’offerta che sia estensibile e facile da integrare con i processi aziendali, i dispositivi, i dipendenti e i clienti.

Abbiamo spostato il nostro core business da un tipo di attività del tutto hardware-centric a uno completamente nuovo, il cui focus sono i casi d’uso. La grande particolarità di una piattaforma, infatti, è proprio questa: ci permette di entrare nei processi di sviluppo del prodotto e di progettazione tramite casi d’uso specifici per i clienti, che rispondano effettivamente alle loro esigenze e non a quel che noi pensiamo sia necessario per i nostri clienti. Una differenza minima, questa, ma significativa.

Questo modo di lavorare ci chiede di essere capaci di rispondere rapidamente (tramite cloud, software e flessibilità) ai cambiamenti dei mercati nei momenti in cui accadono, e non uno o due anni più tardi.

Grazie a queste fondamentali competenze, ci siamo posizionati nel miglior modo possibile per supportare le aziende verso un’evoluzione digitale che possa massimizzare efficacia, efficienza e reattività attraverso un utilizzo sistematico di software e tecnologie abilitatrici delle comunicazioni, ma anche di virtualizzazione e di tecnologie basate su cloud, così da ridurre al minimo la distanza tra le risorse e il raggiungimento del valore per il cliente.

- Su cosa si concentrerà Avaya e quali sono le sue strategie per il 2016, in special modo per i prodotti e le piattaforme?
Ora che il mondo è entrato a tutti gli effetti in un’economia di tipo digitale, con aziende e consumatori che impiegano sempre di più tecnologie cloud e mobile, ma anche social e software, e grazie al fatto che Avaya sempre di più riesce ad abilitare le comunicazioni di tutti questi processi e sistemi - così che essi possano collaborare in maniera più rapida ed efficace - il prossimo passo da compiere è sfruttare i Big Data e l’Internet of Things. È proprio qui che le capacità di identificare nuove tendenze e di analizzare le informazioni derivanti dai Big Data, che i consumatori generano in continuazione, stanno creando opportunità che prima non avremmo mai creduto possibili. E ora, non solo siamo in grado di prevedere ciò che accadrà lungo il cammino che il cliente compirà con noi, ma siamo anche in grado di influenzarlo.

Quella degli analytics è un’opportunità di mercato, per il solo 2016, che vale 33 miliardi di dollari, e che continua a crescere di anno in anno, sempre più velocemente; gli analisti, infatti, si aspettano che raggiunga la cifra di 85 miliardi di dollari entro il 2026. E Avaya, ora, è esattamente nella posizione migliore per trarre vantaggio da questa opportunità.

Quest’anno, Avaya investirà in questo settore più di quanto non abbia mai fatto in precedenza; stiamo consolidando ciò che abbiamo ed esplorando nuove strade, così da rafforzare le nostre competenze e permettere ai nostri clienti di beneficiare più velocemente di questa opportunità.
La capacità di fornire il contesto più adatto sarà parte integrante del nostro portfolio di competenze, poiché è fondamentale per implementare comunicazioni “intelligenti”, in quanto permette ai sistemi di comunicare tra loro e fornisce insight utili a prendere decisioni aziendali efficaci. Ecco cosa fa Avaya. Abilitiamo le comunicazioni ovunque e attraverso qualsiasi dispositivo, e ora, grazie alla capacità di fornire il contesto migliore possibile, potremo fare ancora meglio di così, poiché si apriranno nuovi scenari per noi, i nostri clienti e i nostri partner.

Ovviamente, Avaya continuerà a potenziare il proprio core tecnologico nei settori del team e del customer engagement, del networking, dei servizi e del cloud, tutti assolutamente fondamentali per il successo dei nostri clienti nel loro cammino di trasformazione digitale.

- Quale segmento è, secondo lei, il più strategico in un’ottica di sviluppo aziendale?
Mentre la telefonia è il passato, l’abilitazione delle comunicazioni è il futuro: l’abilitazione delle comunicazioni, infatti è ciò che ha permesso ad Avaya e ai suoi partner di essere ovunque. Durante il check-in in hotel, alla reception vi verrà chiesto di scaricare l’app dell’hotel sul vostro smartphone, così da poter accedere al servizio in camera, al servizio di concierge e facchinaggio, e avere informazioni sugli orari di check out. Il nome di Avaya non comparirà sull’app che, certamente, avrà lo stesso nome dell’hotel. Ma sarà proprio Avaya ad aver fornito il software che permette all’app di comunicare al sistema di servizio in camera, di connettersi al servizio di concierge e di posticipare il check out. Lo scorso anno abbiamo introdotto il concetto di Engagement Everywhere, ed è proprio così che lo intendiamo: Avaya, grazie all’esperienza nei sistemi legacy che le ha permesso di ottenere il titolo di “Specialista” nell’abilitazione delle comunicazioni, sarà ovunque.

- La trasformazione digitale e il cambio del posto di lavoro: come interpreta questo paradigma?
Indipendentemente dalla nostra volontà e dal nostro esserne consapevoli, la trasformazione digitale sta cambiando i luoghi di lavoro, e ciò è senza dubbio positivo. Questo cambiamento, guidato dalla tecnologia, costringe i luoghi di lavoro a valutare effettivamente come stanno conducendo le attività e come si stanno muovendo. La trasformazione digitale porta al crollo dei silos aziendali e obbliga le aziende a osservare il loro modo di lavorare dall’esterno, quindi in maniera diametralmente opposta alla visione tradizionale, che ci porta a osservare il nostro lavoro dall’interno. Adottare il punto di vista di clienti, partner e fornitori obbligherà le aziende a identificarsi con essi e a dedicarsi all’efficienza e al processo lavorativo. Il risultato sarà un’esperienza migliore per il cliente, i partner, i fornitori, i dipendenti e l’azienda stessa. Trasformazione digitale significa miglioramento e, come ben sappiamo, il miglioramento è sempre positivo.

- Per trarre vantaggio da quel che offre realmente la trasformazione digitale è necessario essere ricettivi nei confronti del cambiamento ed eliminare i metodi di lavoro considerati obsoleti. Quali sono i suoi suggerimenti per stimolare il business dei clienti Avaya?
Molti settori aziendali stanno affrontando i cambiamenti dovuti alla trasformazione digitale; per mantenersi competitiva, dunque, un’azienda dovrà forzatamente trasformare se stessa in un’azienda digitale. Rimanere aggiornati sull’infrastruttura di networking non è mai stato tanto importante come adesso, e questo accade perché, mentre le aziende negli anni son cresciute e diventate digitali, il networking è rimasto indietro senza riuscire a mantenere il passo, col risultato che le reti non sono più né agili, né flessibili. Disporre di una rete adatta permette di offrire i propri servizi in maniera digitale e sicura, poiché è possibile identificare anticipatamente le persone a cui ci si rivolge, quali sono le policy aziendali e di quali servizi l’azienda può usufruire. Grazie all’architettura SDN, Avaya rende possibile tutto questo.

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