L’Enterprise Strategy Group certifica le prestazioni DataCore

L’Enterprise Strategy Group certifica le prestazioni DataCore

DataCore presenta i risultati dei nuovi test e delle valutazioni pratiche dei Lab dell’Enterprise Strategy Group sui software DataCore SANsymphony-V e Hyper-converged Virtual SAN.
I test indipendenti sono stati realizzati per calcolare il valore delle soluzioni per la virtualizzazione dello storage e per l’iper-convergenza a livello infrastrutturale nei data center. I test sono stati ideati per verificare la flessibilità e la semplicità di gestione in ambienti eterogenei e altamente virtualizzati. L’ESG ha anche esaminato le prestazioni, l’efficienza e la disponibilità di DataCore Software in configurazioni completamente virtualizzate e iper-convergenti.

Tony Palmer, senior lab analyst degli ESG Lab
Le soluzioni SANsymphony e Hyper-converged Virtual SAN di DataCore hanno dimostrato di essere robuste, flessibili e reattive. L’azienda si ritrova ora con funzionalità estremamente rilevanti che sono davvero importanti per gli utenti. Abbiamo riscontrato che il software è semplice da implementare e gestire, virtualizzando qualunque infrastruttura di storage e dotandola di caratteristiche e funzionalità di livello enterprise incrementandone le prestazioni. Gli ESG Lab sono stati particolarmente colpiti dalla tecnologia di I/O parallelo di DataCore e dalla sua capacità di offrire prestazioni di livello enterprise anche girando su hardware comune di fascia economica.
Qualunque organizzazione stia considerando o implementando un progetto di virtualizzazione IT dovrebbe analizzare attentamente DataCore Software.
DataCore ha sposato l’iper-convergenza molto prima che questo termine venisse adottato dal settore. Così non è una sorpresa che la sua offerta di iper-convergenza sia robusta, altamente disponibile e che offra un impressionante rapporto prezzo/prestazioni con un completo set di funzionalità di livello enterprise che DataCore è andata affinando per quasi vent’anni.

Che cosa evidenzia l’analisi degli ESG Lab:

Abilita un’infrastruttura dati iper-convergente di livello enterprise
Gli ESG Lab hanno scoperto che virtualizzare l’infrastruttura tramite la DataCore Hyper-converged Virtual SAN è un processo semplice e intuitivo. Durante la valutazione, un paio di server su cui giravano un hypervisor e la DataCore Hyper-converged Virtual SAN hanno fornito una piattaforma a elevata disponibilità in grado di gestire numerose applicazioni e carichi di lavoro simulati. Quando è stato finto un guasto a un server, spegnendolo di colpo, le macchine virtuali e lo storage sono immediatamente e automaticamente passate al nodo rimasto attivo. A quel punto è stato installato un nuovo server aggiungendolo al Failover Cluster – in modo trasparente e senza alcuna difficoltà – mentre le applicazioni sono rimaste online e continuamente disponibili.

L’ESG ha anche testato, valutato e registrato la capacità di DataCore di andare oltre i tradizionali limiti prestazionali dei sistemi iper-convergenti con applicazioni di livello enterprise e carichi di lavoro storage molto pesanti. Le soluzioni iper-convergenti di DataCore offrono numerose funzionalità per l’accelerazione adattativa delle applicazioni e delle prestazioni, la più significativa delle quali è costituita dal suo software di I/O parallelo.

Offre i tempi di risposta più veloci e il miglior rapporto prezzo/prestazioni del settore
La tecnologia per l’I/O parallelo di DataCore è progettata per sfruttare in modo adattativo i processori multi-core disponibili per ottimizzare e programmare l’elaborazione I/O su numerosi core contemporaneamente. Il software analizza attivamente il carico I/O generato nello stesso momento dalle varie VM e assegna dinamicamente i core delle CPU secondo necessità. Questo consente a DataCore di sfruttare al massimo le moderne tecnologie multi-core dei server per eliminare i colli di bottiglia dell’I/O, aumentare le prestazioni applicative e portare a una maggiore densità di carichi di lavoro e macchine virtuali per ciascun server.

Gli ESG Lab hanno anche analizzato i risultati recentemente ottenuti da DataCore nel benchmark SPC-1 dello Storage Performance Council. “DataCore ha reso pubblico un eccellente risultato di 459.290 SPC-1 IOPS al 100% del carico con un tempo medio di risposta di soli 0,32 millisecondi su una configurazione iper-convergente,” ha continuato Palmer. “Il risultato di 0,32 millisecondi al 100% del carico è il tempo di risposta più veloce mai registrato dall’SPC-1, e mostra come la potenza del software per l’I/O parallelo possa ridurre significativamente il tempo necessario alle applicazioni per accedere, memorizzare e aggiornare i dati.”

DataCore ha stabilito un nuovo record nel rapporto prezzo/prestazioni nell’SPC-1. A pieno carico, SANsymphony ha risposto con quasi due ordini di grandezza sotto i 30 millisecondi di tempo di risposta in precedenza fissati dallo Storage Performance Council: 0,32 millisecondi significano una velocità di tre volte superiore a quel millisecondo considerato lo standard per i sistemi all-flash.
L’ESG ha dichiarato che il risultato di DataCore nell’SPC-1 prova la sua idoneità alle applicazioni sensibili ai tempi di risposta (per esempio carichi di lavoro generati da virtualizzazione e database, OLTP, ERP e così via) e dimostra che c’è spazio disponibile per scalare sia orizzontalmente sia verticalmente verso configurazioni e capienze molto più grandi.

Semplifica la gestione dello storage su VMware vSphere: self-provisioning con i VVOL
Gli amministratori guardano con interesse alla semplicità, alla potenza e al controllo granulare offerti dai Virtual Volume di vSphere, ma la maggior parte delle attuali batterie e sistemi di storage non li supporta. Virtualmente, grazie a DataCore, qualunque storage può diventare compatibile con i VVOL. Questo consente agli amministratori VMware vSphere di offrire il self-provisioning dei volumi virtuali dai pool di storage virtuale, specificando istantaneamente la capienza e la categoria del servizio necessario alle loro applicazioni senza dover conoscere nulla del sottostante hardware di storage.

Automatizza il tiering dello storage a livello infrastrutturale per ottimizzare il rapporto prezzo/prestazioni
Gli ESG Lab hanno anche confermato il valore del tiering automatico dello storage di DataCore. Tutti i test prestazionali sono stati completati utilizzando strumenti di prova che simulavano un tipico carico di lavoro OLTP. L’ESG ha prima misurato le prestazioni su un pool di storage non-tiered che utilizzava un disco SAS, poi al pool è stato aggiunto un SSD. A quel punto il software ha immediatamente cominciato a riequilibrare il processo di tiering, spostando i blocchi dati più frequentemente utilizzati dal disco SAS al più prestazionale disco flash.
Dopo avere completato il processo di ribilanciamento, la soluzione DataCore ha dedicato tutte le risorse all’esecuzione delle attività di storage per l’applicazione. L’effetto del tiering dello storage è stato immediatamente visibile: il software DataCore ha registrato un totale di 1.392 IOPS, ovvero un incremento del 700% rispetto al pool di storage non-tiered.

Supporta disponibilità continua, clustering su distanze metropolitane, disaster recovery remoto, protezione avanzata dei dati e failover automatico e funzionalità di auto-riparazione
Gli ESG Lab hanno ulteriormente confermato che DataCore SANsymphony e Hyper-converged Virtual SAN offrono una vasta gamma di funzionalità per la protezione avanzata dei dati in grado di soddisfare in modo conveniente i più stringenti requisiti di continuità operativa e disaster recovery. Il mirroring sincrono su aree metropolitane, il failover automatico e le funzionalità di auto-riparazione, le snapshot totali e incrementali, il roll-back nel tempo per la protezione continua dei dati (CDP, Continuous Data Protection) e la replica asincrona remota su siti distanti per il disaster recovery sono tutte funzioni che possono essere utilizzate senza dipendere da uno specifico modello o marca di storage. Per esempio, i clienti possono sfruttare un sistema iper-convergente installato in un sito remoto e indicarlo come sito di emergenza per data center di dimensioni maggiori.