Intel Security, la protezione richiede integrazione e automazione

Intel Security, la protezione richiede integrazione e automazione

Intel Security svela la propria strategia in ambito sicurezza, affrontando le minacce emergenti con una piattaforma che si basa sull’integrazione, l’automazione e l’orchestrazione.
Con il contributo di Ferdinando Torazzi, Regional Director Italy and Greece e Marcello Romeo, Presales Manager Italy di Intel Security, è stato possibile “fotografare” lo stato attuale della security in ambito business e non solo.

Intel Security, la protezione richiede integrazione e automazione

Come noto, la realtà che viviamo in questi anni sta portando a forti e continui cambiamenti, tutto questo si traduce in mutazioni ancora più rapide quando si parla di IT e di sicurezza. La costante polverizzazione dei dispositivi, oggi presenti nella maggior parte degli ambienti, e la crescita delle minacce sta rendendo sempre più complessa l’orchestrazione delle risorse per una effettiva protezione degli utenti e degli asset. In tutto questo, tendenze ormai consolidate come la mobilità pervasiva, il cloud, l’IoT e il BYOD comportano sempre più grattacapi al personale IT delle aziende e delle società di qualsiasi dimensione.
Non solo, secondo le analisi illustrate, circa il 62% delle organizzazioni è attualmente sottodimensionata, in termini di personale addetto e, per il 2020 si stima una carenza di circa 2 milioni di figure professionali.

Intel Security, la protezione richiede integrazione e automazione

In questo contesto, l’ampia diffusione di threat sta mettendo in serio pericolo i dati e la produttività delle aziende, che faticano a porre rimedio ai data breach, molto spesso scoperti con forte ritardo. Per il settore finance si stimano tempi di rilevamento di 98 giorni, che salgono a 197 per il retail, con costi medi di 3,79 mln di Dollari per breach.
Intel Security pone l’accento sulla complessità dei sistemi odierni, anche relativamente alle piattaforme di sicurezza, spesso facilmente obsolescenti e di difficile integrazione. Serve maggiore efficienza, a tutti i livelli.
Per supportare attivamente le aziende, Intel Security offre avanzati schemi gestionali, basati sull’integrazione, l’automazione e l’orchestrazione delle informazioni. Tutto questo consente di generare un’architettura capace di difendere gli ambienti di lavoro in modo sistematico, per l’intero ciclo di vita, adottando meccanismi di eliminazione, riduzione e mitigazione del rischio.

Intel Security, la protezione richiede integrazione e automazione

La piattaforma è così in grado di adattarsi agli scenari di security, neutralizzando i threat più recenti e aumentando la resilienza agli attacchi, minimizzandone l’impatto, adottando una visione che potremmo definire “strategica”. Tutto questo passa dalla semplificazione dei sistemi, dal rafforzamento delle infrastrutture esistenti e dalla protezione del dato, ovunque esso si trovi.
Secondo Intel Security, un tale approccio consente una riduzione del 62% della complessità IT, del 71% in termini di intervento manuale degli operatori e incrementa del 1.000% la capacità di gestione degli eventi.

La filosofia di fondo, che guida lo sviluppo delle nuove soluzioni, è l’integrazione delle piattaforme, per una protezione a livello di endpoint, network e server.
Il sistema protegge tutti questi aspetti, adottando logiche di Threat Intelligence Exchange e meccanismi di rilevamento e correzione quali: McAfee Advanced Threat Defense, McAfee Active Response, McAfee Enterprise Security Manager, McAfee ePO e McAfee Data Exchange Layer.
Secondo gli esperti, una simile piattaforma consente di invertire la rotta attuale degli attacchi, dilatando i tempi per una possibile compromissione da pochi minuti a mesi, i tempi di individuazione da mesi a ore, per una remediation più rapida.