Fortinet, una ricerca EMEA svela le preoccupazioni dei decisori IT

Fortinet, una ricerca EMEA svela le preoccupazioni dei decisori IT

Fortinet presenta alla stampa i risultati di una indagine che interessa gli IT decision maker, oggi preoccupati principalmente dall’integrazione cloud e dalle vulnerabilità dei sistemi.
A illustrare in dettaglio quanto svelato da questa ricerca indipendente, Filippo Monticelli, Country Manager di Fortinet, che ha inoltre dettagliato gli ottimi risultati dell’azienda. Fortinet vanta solide basi economiche e un fatturato in continua crescita, oltre a una presenza capillare a livello globale, grazie agli oltre 100 uffici e ai 4.500 dipendenti. La società serve più di 285mila clienti e ha spedito nel mondo più di 2,7 milioni di unità.

Non solo, Fortinet svolge attività di R&D grazie anche al Forti-Team e a Sophia-Antipolis è disponibile un datacenter di recente costruzione, una struttura con oltre 100 armadi rack, una backbone da 40 GB, 90 switch, 450 test machine e oltre 500 virtual machine. Si tratta dell’ambiente ideale per replicare specifici scenari dei clienti, effettuare troubleshooting, demo e proof of concept.

Fortinet, una ricerca EMEA svela le preoccupazioni dei decisori IT

Forte del proprio punto di osservazione privilegiato e della grande competenza dei FortiGuard Labs, l’azienda dispone degli strumenti adeguati per “fotografare” lo stato attuale del Web, interpellando esperti e i decisori IT del segmento enterprise e corporate.

Fortinet propone una vera protezione end-to-end e una seamless security adatta ai contesti più diversi, dallo small medium business, all’enterprise, attraverso soluzioni avanzate di cloud security, secure access, data center security e advanced threat protection.

Fortinet, una ricerca EMEA svela le preoccupazioni dei decisori IT

Dato che ogni segmento di mercato merita un approccio “su misura”, l’azienda ha realizzato specifici programmi e prodotti per le tre grandi aree di riferimento: Carrier & MSSP, Enterprise e Mid-Enterprise, SMB. Ciò permette di affrontare le nuove sfide, che richiedono un approccio innovativo, slegato dai vincoli della compliance, dalle piattaforme troppo complesse e da un concetto prettamente “risk based”.

Sommario