Intervista a Mario Manfredoni, Country Manager di Juniper Networks Italia

Intervista a Mario Manfredoni, Country Manager di Juniper Networks Italia

Intervistiamo Mario Manfredoni, Country Manager di Juniper Networks Italia, per parlare di security, networking, SDN, spaziando sino all’Industry 4.0 e all’Internet of Things.

- Come si posiziona Juniper Networks, oggi, sul mercato italiano e globale?
Juniper è una società tecnologica leader nel settore delle telecomunicazioni con una storia ventennale. Nasciamo nel 1996, quando il nostro fondatore Pradeep Sindhu ha presentato al mercato il rivoluzionario router M40. Abbiamo iniziato proponendo al mercato soluzioni routing, che rimangono – in termini di quote di mercato e in termini di soddisfazione clienti - il nostro fiore all’occhiello. Nel tempo, siamo cresciuti allargando il portafoglio prodotti, inizialmente con soluzioni specifiche per l’enterprise e le PMI e successivamente con soluzioni per la sicurezza, grazie anche all’acquisizione di NetScreen e all’aggiunta di prodotti switch (LAN, Campus). Più recente è, invece, l’introduzione dell’offerta per i data center. A tutto ciò si è sommata, negli ultimi due/tre anni, la strategia per la virtualizzazione, che ci permette di sviluppare soluzioni specifiche per il cloud e per le reti avanzate a cui tutti i grandi operatori stano guardando con molto interesse.
Purtroppo non possiamo commentare sulle quote di mercato ma posso fornire alcuni dati dalla nostra ultima trimestrale. Nel terzo trimestre 2016, Juniper ha registrato un fatturato di oltre 1,2 miliardi di Dollari, un aumento del 3% rispetto al q3 del 2015 e del 5% rispetto al q2 del 2016. Come ha recentemente dichiarato il nostro CEO Rami Rahim, Juniper sta perseguendo la propria strategia secondo i piani, con un portafoglio sorprendente di prodotti e innovazioni nella propria pipeline. Il nostro CEO ha inoltre evidenziato come una delle tendenze chiave sia il passaggio al cloud, che sta plasmando la strategia di Juniper, permettendo all'azienda di sfruttare le sue competenze storiche nella costruzione di reti ad alte prestazioni.

- Quali sono i Vostri focus e le strategie per il 2017?
A livello globale, i mercati di riferimento rimangono quelli del data center, del cloud e delle telco, con un focus sulle soluzioni per la virtualizzazione. In Italia, nel 2016 ci siamo concentrati molto sulle strategie di canale, non solo rafforzando le partnership con i grandi distributori nazionali ma lavorando anche sulla ricerca di nuovi partner medio-piccoli, localizzati sul territorio, realtà pronte ad apprendere il valore delle soluzioni Juniper e disponibili a replicarle e posizionarle nell’area geografica di loro competenza. Nel 2017, rafforzeremo il lavoro con i nostri tre distributori nazionali (Arrow, Esprinet V-Valley e Wescon) dedicato al reclutamento di nuovi partner e ai programmi di incentivazione dedicati ai reseller. Naturalmente, continueremo anche a lavorare insieme agli operatori telco anche per presentarci ai utenti finali medio-piccoli, che rappresentano un grosso mercato in Italia. Tutti questi diversi modi di approcciare gli end-user saranno il nostro focus per meglio coprire il mercato, sviluppando in particolar modo specifiche politiche commerciali.

- La sicurezza è uno degli elementi fondamentali per garantire l’operatività delle aziende moderne, quali macro trend avete evidenziato nel breve periodo, per quanto riguarda le minacce e gli attacchi più diffusi?
Oggi è difficile identificare da dove e come potrà arrivare la prossima minaccia. Solo poche settimane fa, si è verificato un importante attacco di tipo DDoS che ha coinvolto – bloccandone l’accesso – diversi siti internet localizzati sulla costa orientale USA. Un attacco che, sfruttando dispositivi IoT, ha dimostrato quanto sia difficile prevedere e controllare queste minacce. Limitarsi a soluzioni verticali, come ad esempio il firewall più potente o una soluzione specifica di security application come antivirus o antispa, oggi non è più sufficiente.
Non sarà il singolo prodotto, infatti, a garantire protezione: è necessario oggi iniziare a parlare di sicurezza allargata, che coinvolga la rete a 360°. Per Juniper Networks la sicurezza è sempre stata e sempre più sarà un focus importante. Negli anni abbiamo perfezionato l’offerta e oggi abbiamo la capacità di implementare soluzioni di security in specifiche funzioni e prodotti ma anche di portare la sicurezza in modo distribuito su tutta la rete. Parliamo di soluzioni che lavorano a livello di routing, per quello che riguarda l’implementazione della rete geografica del cliente, ma anche a livello data center fino al cloud a cui il cliente si appoggia. Tutto questo lo facciamo garantendo una visibilità e un controllo totale.

- La scalabilità delle reti e il Software Defined Networking sono concetti fondamentali in un mondo in rapido cambiamento, qual è la vostra visione in questo contesto? Quali gli elementi distintivi dell’offerta Juniper?
In un contesto dove tutto cambia velocemente, le parole chiave diventano agilità e flessibilità. È da molti anni che Juniper lavora nell’identificazione delle diverse esigenze espresse dai suoi clienti, che oggi si chiedono come riuscire a rimanere competitivi. Lo facciamo in diversi modi, ad esempio partecipando ai tavoli aperti nel settore telco, dove è nata in primis l’esigenza di soluzioni efficaci ed efficienti.
Il Software Defined Network e Network Function Virtualization mirano nello specifico a rendere le soluzioni più flessibili e dinamiche. Ecco che il pragmatismo di Juniper a cui accennavo, mostra qui la sua efficacia: partiamo dalle esigenze dei clienti per sviluppare soluzioni che davvero rispondano ai loro bisogni. Soluzioni “open” mirate anche alla protezione dell’investimento, un’offerta hardware integrabile non solo con diversi vendor ma scalabile – quindi flessibile – per rispondere alle esigenze che si mostreranno in futuro. Un approccio sicuramente pensato per le necessità di flessibilità e velocità delle telco ma che funziona benissimo anche per tutto il mondo enterprise.

- L’IoT e l’Industry 4.0 stanno aprendo scenari impensabili sino a qualche anno fa, sia in termini di opportunità, sia per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove minacce. Quali tendenze avete rilevato in questo settore? Cosa proponete per garantire una difesa proattiva ai vostri clienti?
Per poter essere in grado di rispondere alle nuove minacce in modo tempestivo, oggi è indispensabile mettere in campo dei sistemi di protezione differenti. Soluzioni, cioè, che riescano a identificare, anche tramite l’utilizzo del Cloud, non solo minacce note ma soprattutto comportamenti anomali - a livello di apparati, di software ma anche di traffico – e che ci permettono di riuscire a rispondere in maniera efficace e tempestiva. Abbiamo capito che, sfruttando l’intelligenza distribuita, per esempio, si riesce a raccogliere una serie di informazioni importanti a identificare potenziali azioni malevole – virus o veri e propri attacchi – e conseguentemente a programmare in maniera proattiva tutti gli elementi della rete e non solo i firewall, con l’obiettivo di contenere i danni.
La risposta di Juniper a questa sfida è quindi un mix tra un approccio architetturale a 360° come quello del nostro Software-Defined Secure Network (SDSN) e l’utilizzo di prodotti di punta come Sky ATP, una soluzione anti-malware dinamica. Ad esempio, si è in grado di rilevare minacce come gli Zero-Day malware grazie all’analisi effettuata da un algoritmo proprietario di machine learning che agisce creando le contromisure necessarie ad impedire il contagio dell’intera rete. In caso di effetti diretti, collaterali o di paralisi del sistema operativo, il malware viene identificato come tale, categorizzato e i suoi effetti resi noti. Se vogliamo semplificare quanto appena detto, e vogliamo paragonare l’azione a qualcosa di piu’ noto, funziona esattamente come il corpo umano nella risposta ad un nuovo virus.

- La rete è il fulcro delle attività di business e non solo, quali soluzioni offrite per accelerare l’operatività delle PMI e delle realtà enterprise?
Ci troviamo nel bel mezzo di una di quelle trasformazioni che si verificano ogni 20-25 anni circa: un mondo dominato da cloud, mobile, social e Big Data. L’uso crescente dei dispositivi mobili e il largo utilizzo di servizi in cloud richiede una necessaria riprogettazione dell’architettura di rete tradizionale, che, durante gli ultimi decenni, non è stata protagonista di grandi cambiamenti. Oggi, infatti, le reti sono troppo spesso chiuse, proprietarie, complesse, rigide e anche costose dal punto di vista operativo. In poche parole, ostacolano l’innovazione e il progresso, anziché favorirli. Oggi, innovazione vuol dire essenzialmente scalabilità, velocità ed economicità. Così, in un mondo basato su Software Defined Network (SDN), due grandi elementi come Internet e il cloud possono non solo da un lato accelerare l’innovazione e soprattutto, dall’altro, ridurre significativamente i costi legati alla costruzione e alla gestione delle reti.
Le soluzioni di Juniper aiutano le aziende ad acquisire un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza, che si tratti di ridurre il time-to-market per nuovi servizi, dimezzando i costi di rete, o che si snelliscano i processi di business, rendendoli piu’ efficienti, si riesce a garantire la protezione per gli asset aziendali e una migliore user experience. Quale leader nella realizzazione di reti aperte e programmabili, Juniper ha imposto la sua chiara visione di come l’SDN possa giocare un ruolo chiave nella trasformazione delle reti in sistemi altamente performanti, collaborativi e sicuri. Il modello di business software-centrico migliora l’esperienza dell’utente finale e fornisce una via alla virtualizzazione e all’automazione delle reti dei propri clienti ottimizzandone il rapporto costo-efficienza e garantendo flessibilità e agilità.