KEMP Technologies, intervista al Regional Manager Antonio Piazza

KEMP Technologies, intervista al Regional Manager Antonio Piazza

Incontriamo Antonio Piazza, da poche settimane Regional Manager di Kemp Technologies per l'Italia, per parlare delle prospettive per il futuro e delle strategie di crescita.
Il manager ha sviluppato le proprie competenze attraverso esperienze professionali di rilievo, come quella in Zeus Technology, già nel 2007 – 2008, quando si stavano gettando le basi per i meccanismi di bilanciamento del traffico applicativo, specie per i siti Web più importanti.

Nel tempo le esigenze sono cambiate, precisa Piazza, oggi c’è molto più interesse nel bilanciamento di carico per poter beneficiare di un reale vantaggio in termini di prestazioni, per offrire all’utente una user experience di alto livello. Oggi tutte le applicazioni hanno una componente Web, più o meno estesa, un elemento cruciale che determina le prestazioni della piattaforma online e, conseguentemente, la qualità del servizio erogato. Parliamo di veri e propri componenti ai quali sono delegate funzioni “mission critical”.

È un settore in espansione, come sottolinea Gartner (+5% per il mercato delle applicazioni e dei sistemi correlati). Kemp, forte di un portfolio ben strutturato, può offrire soluzioni su misura. L’azienda sta cavalcando questo trend e cresce del 30%, rispetto allo scorso anno. Si prevede inoltre un ulteriore riconoscimento da parte del mercato, con un possibile passaggio dal visionary quadrant a quello dei leader di settore, dove sono assestati da tempo player di mercato di grosso calibro.
In particolare, conferma Piazza, stiamo crescendo sulla parte “ability to execute” e nella sezione di conoscenza e utilizzo sul fronte end-user. Per quanto riguarda la componente che compete la “ricchezza a livello funzionale”, i progressi compiuti negli ultimi due anni ci hanno consentito di posizionarci tra i “visionari”.
In termini di target, continua il manager, siamo abbastanza presenti nel mercato delle PMI ma l’obiettivo è quello di andare sempre più verso il mondo della grande impresa, perché abbiamo un prodotto consolidato, ricco di funzioni e adatto per quel settore.

Per l’Italia, l’obiettivo è quello di coinvolgere maggiormente i system integrator che hanno una presenza marcata sui grandi clienti, partner che ci aiuteranno a crescere in questo ambito.
Tra i top trend individuati da Kemp, a livello globale e in Italia, c’è senza dubbio l’adozione del cloud, processo che sta avvenendo gradualmente.
Secondo gli analisti una grossa percentuale di clienti non ha ancora scelto il cloud a causa dei costi legati al comparto application. Tuttavia “la nuvola” permette di applicare modelli “pay-as-you-grow”, impossibili da adottare con le piattaforme legacy.

In questo senso, l’azienda ha presentato da tempo il primo tassello dell’architettura: KEMP 360. Il sistema permette l’acquisto un certo numero di istanze di bilanciamento del traffico applicativo, in funzione di quelle che sono le richieste del cliente. Il secondo componente è KEMP 360 Central, una piattaforma di monitoraggio delle attività legate alle istanze. La suite permette di controllare quanto accade sulla rete, valutando i carichi di lavoro e generando report su misura. Il terzo elemento della proposition è KEMP 360 Vision, messo a punto per migliorare il convenzionale meccanismo di supporto tecnico e capace di generare e gestire eventuali ticket aperti.
Il quarto componente adotta modelli specifici per un’offerta che si legata al prezzo. Meter Enterprice License Agreement (MELA) correla le necessità del cliente e le istanze per generare un prezzo realmente prossimo a quanto viene utilizzato. È un modello che funziona particolarmente bene anche in ambiente Microsoft Azure. Il pacchetto è disponibile a listino e può essere comodamente selezionato e pagato in funzione delle istanze attive (pay-as-you-use).
L’architettura Kemp si compone di un ultimo tassello, relativo ai servizi offerti e abbinato ai servizi cloud, capaci di scalare in funzione delle richieste e ideale per chi non vuole fare grossi investimenti in materiale e appliance on-site.

- In questa logica, quali sono i punti chiave che vi differenziano dalla concorrenza?
Il modello KEMP 360 è la base dell’offerta integrata, siamo gli unici ad avere una simile architettura. Molti competitor lavorano adottando piattaforme simili ma prive di alcuni tasselli chiave che noi proponiamo di base, come il monitoraggio o la gestione seamless delle varie problematiche.
Vogliamo far conoscere i vantaggi delle nostre architetture e, proprio per questo, nel 2017 punteremo su attività di evangelizzazione in chiave enterprise, per far comprendere le qualità della nostra proposition, unica nel suo genere.
In termini funzionali siamo al medesimo livello dei leader di mercato e, allo stesso tempo, siamo in grado di proporre una serie di componenti che sono fondamentali affinché le applicazioni sul cloud possano lavorare in modo corretto e funzionale.
Disponiamo di un portfolio completo e ricco di soluzioni altamente integrate, questo è senza dubbio il nostro punto di forza, in rapporto alla concorrenza.
La nostra offerta copre numerosi aspetti critici, dal bilanciamento di carico, alla migrazione di attività nel cloud, al disaster recovery.

- In Italia siete forti in ambito PMI. Ora il vostro focus è di aggredire il mercato delle grandi aziende, con quali strategie?
Vogliamo continuare sulla strada tracciata da tempo. Sul mercato della piccola e media impresa abbiamo fatto un buon lavoro, contiamo circa 70 clienti che utilizzano il nostro prodotto e pagano la manutenzione. Il prodotto è cresciuto moltissimo negli ultimi due anni e l’obiettivo è quello di continuare a lavorare in quest’area. Per orientarci verso l’enterprise abbiamo scelto di mantenere i partner attuali, eventualmente cercandone di nuovi, e avviando attività assieme ai nostri distributori (Attiva e IT WAY, recentemente acquisito da Esprinet).
Tra gli obiettivi di fondo che intendiamo perseguire c’è lo sviluppo di una dialettica a livello di Cloud Service Provider locali, in Italia, USA e UK, un settore in pieno sviluppo che potrebbe beneficiare largamente del nostro approccio di sviluppo e supporto di servizi e prodotti.