Intel Summit 2016, il ciclo virtuoso della crescita per l'IoT di domani

Intel Summit 2016, il ciclo virtuoso della crescita per l'IoT di domani

In un contesto mondiale di continui cambiamenti, caratterizzato da un rinnovamento tecnologico che non conosce sosta, Intel vuole essere ancor più protagonista.
Maurizio Riva, Country Manager di Intel per l’Italia, ha messo a fuoco le strategie e gli obiettivi del chip maker per favorire la crescita del proprio business ma, prima di tutto, per assicurare uno sviluppo organico tra le differenti realtà tecnologiche oggi in pieno sviluppo. Ne consegue che il cloud, così come l’IoT, i wearable e l’automotive possono a tutti gli effetti divenire realmente “connessi” e “intelligenti”, seguendo un percorso virtuoso di crescita.

Intel Summit 2016, il ciclo virtuoso della crescita

Di fatto, nell’era dell’Internet delle cose e del machine learning i dati rappresentano la chiave per decifrare comportamenti e sviluppare nuove modalità di interazione, rendendo possibili nuove esperienze per gli utenti di qualsiasi estrazione culturale e sociale.
L’interazione tra device è resa possibile da una serie di concause che rendono questi anni il vero punto di partenza del mondo IoT. Negli ultimi dieci anni, infatti, il costo dei sensori (alla base di quasi tutti i device IoT) è sceso di due volte, di 40 volte è invece calato il costo della larghezza di banda e di 60 quello di elaborazione.

I driver tecnologici permettono dunque l’esplosione di numerosi service, fino a pochi anni fa impensabili. L’IoT abilita la reale trasformazione della realtà che ci circonda, migliorando l’esperienza nel retail, a casa (smart home e smart building), nei trasporti, nel settore pubblico e sanitario, per arrivare sino a quello industriale di quarta generazione.

Intel Summit 2016, il ciclo virtuoso della crescita

In tutto questo, la vision Intel si concretizza attraverso lo sviluppo di device orientati a specifiche attività verticali (Silicon Photonics), la progettazione di infrastrutture di rete e la creazione di un ecosistema robusto nel cloud.

Il fulcro di ogni attività diventa sempre più il data center, realtà sempre più distribuite e capaci di gestire enormi quantità di informazioni al secondo (si calcola che il traffico dei data center raddoppi ogni anno). Nella visione di Intel, il futuro è rappresentato da migliaia di infrastrutture cloud capaci di fornire milioni di servizi in real time e di connettere tra loro miliardi di device.

Intel Cloud for All è una iniziativa che va esattamente in questa direzione e si propone di offrire un supporto attivo per accelerare la diffusione del cloud, lavorando di concerto con le aziende, per realizzare soluzioni ricche di funzionalità e facili da distribuire. Tramite investimenti mirati, l’ottimizzazione e l’allineamento delle risorse sarà dunque possibile rimuovere le barriere per l’adozione del cloud. Per questo esiste un apposito team di sviluppatori OpenStack e un apposito Innovation Center a San Antonio. Non solo, l’iniziativa OpenStack Bug Smashing consentirà di ridurre il gap a livello di funzionalità enterprise, mentre la pubblicazione di soluzioni di riferimento e software per tutti gli stack SDI permetterà di facilitare l’implementazione di nuove soluzioni.

L’immediato futuro passa da questo tipo di soluzioni e da una infrastruttura di rete che dovrà necessariamente essere virtualizzata, abilitata per il cloud e definita tramite il software (SDN).