Intel Security, come proteggersi da trojan e ransomware

Intel Security, come proteggersi da trojan e ransomware

Intel Security offre utili consigli ad aziende e utenti per proteggersi attivamente contro il software legittimo infettato dai trojan e dal ransomware. Esistono diverse varianti di ransomware. Spesso il ransomware, e altro malware, viene distribuito utilizzando campagne di email spam o attraverso attacchi mirati. Oltre a questo, i criminali informatici sfruttano anche i meccanismi legittimi utilizzati per la distribuzione del software come vettori per attacchi virus e malware.

Ferdinando Torazzi, Regional Director Italy & Greece Intel Security
I nostri ricercatori di McAfee Labs, tengono costantemente monitorato l’andamento delle minacce e oggi ci confermano un trend che vede superfici d'attacco sempre più estese, hacking industrializzato e cybercrime fruibile anche da inesperti informatici, oltre alla complessità e frammentazione del mercato della sicurezza informatica - che più di ogni altro hanno accelerato l'evoluzione delle minacce e le dimensioni e la frequenza degli attacchi. Per stare al passo con una tale veemenza, il mondo della sicurezza informatica deve continuare a migliorare la condivisione dell'intelligence delle minacce, reclutare un maggior numero di professionisti della sicurezza, continuare nel proprio impegno di l'innovazione della tecnologia di sicurezza per proteggere imprese e cittadini nel cyberspazio.
Una delle problematiche più stringenti nel settore della sicurezza informatica è l’identificazione delle azioni dannose di codici che sono stati progettati per comportarsi come software legittimi, mantenendo bassi livelli di falsi positivi. Più un pezzo di codice sembra autentico, più è elevata la probabilità che non venga rilevato come minaccia. Proprio come nel 2016 il ransomware si è adattato alle sandbox, la necessità di nascondere le attività dannose è alla base di una tendenza alla ‘troianizzazione’ delle applicazioni legittime. Se ricorderemo il 2016 come ‘l’anno del ransomware,’ sia con un enorme balzo di crescita nel numero degli attacchi, con una serie di attacchi di alto profilo che hanno generato grande interesse da arte dei media, sia per i significativi progressi tecnici in questo tipo di attacco. Ora dobbiamo impegnarci affinché il 2017 sia l’anno in cui una maggiore cooperazione all’interno del settore della sicurezza e con le forze dell’ordine, porti ulteriori risultati nella difesa contro il ransomware e nella lotta contro il crimine informatico.