Lexmark e Zeendoc, la gestione documentale pay-per-use

Lexmark e Zeendoc, la gestione documentale pay-per-use

La capacità di innovazione e la tecnologia Lexmark si fondono con la nuova piattaforma SaaS di Zeendoc, ideale per accelerare la gestione documentale in ambito PMI.
L’azienda vuole così personalizzare e costruire su misura una serie di servizi mirati per le realtà professionali medio-piccole, ambienti dove sovente c’è bisogno di innovazione, ma al prezzo giusto. Sempre più spesso, infatti, la necessità di trasformazione digitale impatta anche sulle realtà "meno numerose", dove il rapporto costo/benefici è cruciale, così come la facilità di integrazione e uso.

Consapevole di queste esigenze, Lexmark sceglie di fare squadra con la giovane Zeendoc, azienda dinamica che ha realizzato una versatile piattaforma SaaS (Software-as-a-Service), capace di snellire le procedure di acquisizione e gestione del flusso documentale prodotto in ufficio.
Grazie a questa collaborazione, l’azienda è ora in grado di offrire pacchetto modulari e flessibili, per una elaborazione dei documenti realmente “end-to-end”.

A presentare la soluzione, Etienne Maraval, South West Europe Marketing Director di Lexmark e Jean-François Guiderdoni, Marketing & Communication Director di Zeendoc.

Lexmark e Zeendoc, la gestione documentale pay-per-use

Etienne Maraval, South West Europe Marketing Director di Lexmark

Come precisato dal Marketing Director di Lexmark, le PMI si stanno progressivamente digitalizzando, seguendo il macro-trend globale. Il cambiamento sta avvenendo proprio in questi anni. Secondo IDC, gli ambienti sotto i 100 / 500 dipendenti stanno attuando un processo di conversione dei documenti in formato elettronico e stanno mettendo a punto soluzioni per la gestione integrata. Si tratta di fette di mercato ad alto potenziale, diversamente dagli ambienti enterprise, in questo senso considerati “maturi”.
In questo contesto, Zeendoc propone soluzioni ECM ritagliate per questo tipo di target e capaci di indirizzare ogni tipo di genere d’industria. Grazie all’approccio SaaS, la piattaforma risulta realmente “disruptive”, grazie a un’interfaccia e a una modalità d’uso facile da apprendere e simile a quanto già largamente in uso (ad esempio Dropbox). A fronte di un meccanismo di impiego semplificato, Zeendoc offre un’architettura di fondo completa e complessa, ricca di connettori e facilmente integrabile con la maggior parte delle piattaforme esistenti.
Adottando Lexmark Solution Composer, direttamente dal proprio MFP, è possibile gestire l’intero flusso di lavoro e generare documenti che saranno archiviati e replicati in multiformato, in modo sicuro, sui server Zeendoc (basati su tre datacenter geograficamente distanti tra loro).

Lexmark e Zeendoc, la gestione documentale pay-per-use

La piattaforma così concepita, precisa Jean-François Guiderdoni, permette di accedere rapidamente ai dati per estrapolarne informazioni utili per il business, il tutto con la massima sicurezza. Il sistema adotta tecnologie ECM con autoapprendimento, capaci di interpretare i testi scansionati e di gestirli in modo opportuno. Si tratta di una vera rarità in rapporto al mercato di riferimento. Non solo, a fronte di un pacchetto standard, l’azienda assicura la completezza di tutte le funzioni (che non dovranno essere acquistate a parte), oltre alla possibilità di accesso a un numero illimitato di utenti, peculiarità resa possibile dall’approccio SaaS.

Zeendoc si distingue inoltre per aver esteso il concetto di pay-per-use ai sistemi di scansione e gestione documentale. Di fatto, il cliente paga il flusso documentale prodotto, in modo analogo a quanto succede nei contratti CPP per stampanti e MFP.
In questo modo, i clienti finali non saranno gli unici a beneficiarne, ma anche i partner saranno attratti da nuovi modelli di vendita e gestione. Non a caso, dal 2012 a oggi, Zeendooc ha incrementato i propri rivenditori da 5 a 80 e gli utenti da 1.100 a oltre 10mila.

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Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director Lexmark

Per capire a fondo il perché di una simile partnership è inoltre importante valutare l’andamento e le esigenze del mercato. A commentare i “numeri” del settore è intervenuto Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director.
Lexmark ha chiuso il 2016 con un monte di unità laser vendute pari a 73mila, un risultato ragguardevole rispetto al 2015 e che fa segnare un +95% anno su anno.
Il market share passa dal 3,7% al 7,2%, posizionando il brand al quarto posto assoluto. Come precisa Renda, in un mercato praticamente “flat”, Lexmark è l’unica realtà a crescere in modo significativo, questo grazie anche a un team giovane e motivato e al supporto dei partner di canale. In Italia si contano 150 partner silver, 30 “gold” e 20 “platinum”, numeri grazie ai quali l’azienda riesce a raggiungere circa 4.000 rivenditori sul territorio.
Inoltre, grazie a 12 Business Solution Dealer, risulta possibile sviluppare piano di lavoro estesi, ad alto valore e alto margine complessivo. Molto importante, inoltre, il settore dei consumabili, dove Lexmark mette in campo 25 Supplies Advantage, anche per garantirsi un accesso semplificato ad ambienti verticali come la PA.
Per l’anno in corso, l’obiettivo è quello di raggiungere la 100mila unità e il 10% di market share.