Datacenter, intervista al CM di DATA4 Italia Emmanuel Becker

Datacenter, intervista al CM di DATA4 Italia Emmanuel Becker

Intervistiamo Emmanuel Becker, Country Manager di DATA4 Italia, per mettere a fuoco le peculiarità della visione aziendale e tracciare i contorni del mondo datacenter.

- Quali sono gli obiettivi di crescita per il medio periodo? Quali strategie adotterete per accelerare la crescita?
DATA4 prevede una crescita di fatturato nel 2017 del 25%. Analogo trend positivo si configura anche per il 2018.
Il volume di investimenti è legato alla costruzione degli ulteriori 7 datacenter che andranno a completare il campus digitale di Cornaredo, vicino a Milano. Per ciascuna realizzazione è previsto un impegno economico pari ad oltre 25 milioni di euro l’anno.
Attualmente il nostro modello di business si rivolge esclusivamente ai grandi clienti. Per intercettare in maniera significativa anche il mercato delle piccole e medie realtà, tessuto economico prevalente in Italia, il Gruppo ha deciso di operare in sinergia con il canale formato dai principali system integrator, società di telecomunicazioni e carrier, sia internazionali che nazionali.

- Quale osservatore privilegiato, come interpreta l’esponenziale crescita dei dati e, conseguentemente, il progressivo incremento delle risorse necessarie a gestirle? Quali le ricadute in ambito telecomunicazioni e datacenter?
Considerando che la mole di dati da gestire entro il 2020 quintuplicherà rispetto ad oggi, arrivando a 44 Zebyte, non è difficile comprendere che le imprese non avranno più la capacità di governare esclusivamente al proprio interno le attività di computing e storage.
È quindi ragionevole che le organizzazioni esternalizzino la gestione delle infrastrutture liberando così risorse preziose da dedicare all’ottimizzazione del proprio core business.
In particolare, le PMI italiane, avendo poche risorse tecnologiche ed economiche, dovranno orientarsi sempre più verso un modello semplice e flessibile che può essere individuato nel ricorso al Cloud. I trend infatti segnalano un incremento verso il cloud pubblico del 56%.
Nello stesso tempo anche i cloud provider saranno spinti a concentrarsi sull’erogazione di servizi e sugli aspetti fondamentali legati alla sicurezza, piuttosto che sulla realizzazione e gestione di datacenter.

- In un mondo sempre più “data-driven”, connettività e data center saranno sempre più importanti, quali tendenze avete rilevato presso i Vs. clienti?
Nessuna azienda oggi può competere senza un’efficace e sicura gestione dei dati, vero e proprio asset dell’economia digitale. Ecco perché l’accesso alle informazioni deve essere sicuro e senza alcuna interruzione. Il rapporto tra datacenter e telecomunicazioni è dunque diventato simbiotico considerando anche che gli scambi informativi avvengono non più tra utente e datacenter, ma tra infrastrutture in una logica machine to machine. Si determina nella sostanza un ecosistema digitale fortemente interconnesso.
Affidarsi a DATA4 inoltre, è un’opportunità per le aziende di modernizzare il proprio parco informatico, poiché nel processo di esternalizzazione rientrano anche le relative valutazioni di come ottimizzare i propri sistemi informatici adeguandoli alle esigenze della nuova economia digitale.

- I data center in colocation stanno diventano sempre più appetibili per i CIO e i Cloud provider, cosa offrite loro? Quali sono gli aspetti differenzianti dell’offerta Data4?
I nostri datacenter si contraddistinguono per integrare tecnologie best of breed. Gli investimenti che riserviamo alle nostre infrastrutture difficilmente potrebbero essere affrontate dalle singole aziende, anche quelle di dimensioni maggiori,
Mettendo a fattore comune le migliori tecnologie riusciamo a garantire ai clienti un costo decisamente più competitivo rispetto alla gestione di un datacenter privato.
Inoltre, esiste un aspetto importante legato alla sostenibilità ambientale. Dato che il nostro campus accoglie più clienti, il consumo è bilanciato in maniera ottimale. La situazione sarebbe certamente più critica dal punto di vista dei consumi energetici (e quindi dei costi) se ciascuna organizzazione operasse autonomamente sul proprio datacenter.

- L’approccio ibrido si sta dimostrando vincente in molteplici contesti, come applicate questo concetto a livello di infrastruttura e servizi proposti al cliente?
Certamente oggi si sta confermando come l’hybrid cloud sia l’opzione alla quale le imprese guardano con più favore. Anche in Italia, dove tradizionalmente la gran parte delle organizzazioni predilige conservare una parte delle informazioni strategiche sui propri sistemi, o in piattaforme private cloud, si sta assistendo a una progressiva estensione verso l’informatica ibrida prevedendo, dunque, anche l’utilizzo di cloud pubblico.
In questa direzione, DATA4 ha recentemente lanciato Digital Hub, una piattaforma di servizi proprio per favorire un approccio efficace all’hybrid cloud. Attraverso Digital Hub riusciamo a garantire al cliente l’accesso a 110 destinazioni cloud pubbliche: l’utente, con un unico contratto e un’unica connessione verso DATA4 ha la possibilità, in poco tempo e utilizzando un’unica interfaccia, di sfruttare le potenzialità dei servizi di cloud pubblico per gestire efficacemente le proprie risorse IT.

- L’equazione “rack + elettricità + connettività + sicurezza” va ripensata in ottica Agile IT e Hybrid IT, quali vantaggi comporterà questa trasformazione?
DATA4 ha creato un ecosistema di partner con il quale assicurare ai clienti un livello di servizio che risponde ai più alti parametri in termini di prestazioni e sicurezza. Ciò avviene affiancando le imprese nelle scelte delle migliori tecnologie che possano garantire quella continuità di esercizio essenziale nell’economia moderna.
DATA4 si occupa direttamente della sicurezza fisica, mentre per quanto riguarda quella logica insieme al cliente individua i partner ideali che possono rispondere alle loro specifiche esigenze.

Per conoscere più in dettaglio DATA4 vi invitiamo a leggere l'articolo relativo all'inaugurazione del Campus Digitale di Cornaredo.