HP ZBook 15 G3, la mobile workstation con performance al top

L’esemplare di HP ZBook 15 G3 Mobile Workstation in prova si è dimostrato particolarmente potente e in grado di assolvere a tutte le funzioni standard senza alcuni tipo di difficoltà. Anche se messo sotto forte stress ha reagito entro tempi contenuti e senza surriscaldamenti evidenti.  Nel nostro caso i test si sono svolti con il sistema operativo presente sul campione che abbiamo ricevuto: Microsoft Windows 7 Professional x64, anche se il notebook è acquistabile direttamente con Windows 10 Pro o Home 64 (e i relativi diritti di downgrade a Windows 7).

Per validare il comportamento in uno scenario d’uso tipico per questa macchina abbiamo eseguito la suite Creative con accelerazione OpenCL dei FutureMark PCMark 8, raggiungendo uno score complessivo di 3.117 punti. I tempi di reazione nelle fasi di editing e conversione video sono molto contenuti e, mediamente, al di sotto dei 20 secondi. In questi casi il sistema supera di poco i 51°C ed è possibile avvertire l’intervento saltuario della ventola, che comunque non risulta fastidiosa o insistente.
Il test di autonomia ha messo in evidenza il buon bilanciamento della configurazione. Adottando lo scenario Home, che include attività di scrittura, editing basilare, navigazione web, chat e casual gaming, abbiamo raggiunto un punteggio di 3.476 e un’autonoma di 4 ore e 23 minuti. In rapporto al tipo di hardware, il risultato può essere considerato buono e merito anche del robusto accumulatore a 9 celle 90 Whr agli ioni di litio.

HP ZBook 15 G3, la mobile workstation con performance al top

Lo storage PCI Express offre tempi di reazione davvero contenuti e velocità di caricamento nettamente superiori alle soluzioni convenzionali. Secondo lo storage test dei PCMark 8 si raggiunge una banda passante complessiva di 630,25 MB/s reali, per un punteggio complessivo di 5.074.
Analizzando in dettaglio le performance dell’unità Solid State, abbiamo raggiunto i 1.469 MB/s in lettura e i 1.525 MB/s in scrittura, adottando CrystalDiskMark.

I test relativi alle capacità di rendering confermano le ottime doti della Quadro M2000M, dotata di 640 CUDA Core e compatibile con le OpenGL 4.5 e DirectX 12. Le capacità di calcolo OpenGL espresse con la suite standard Cinebench R15 sono di 80,28 fps, un valore decisamente elevato e che consente di elaborare progetti, anche complessi, con una buona fluidità generale. Sempre adottando l’engine Maxon, la CPU Intel ha mostrato capacità di rendering parallelo di circa 3,77x, a testimoniare la buona flessibilità dell’architettura quad-core.
SPECviewperf 12 mette in risalto la velocità con i motori di modellazione e generazione dei software professionali più diffusi, quali per esempio Catia, Maya e Solidworks. In questo caso la maggior parte delle suite viene eseguita a pieno schermo con frame rate variabili, con medie di 20 – 30 fps e picchi di 72 fps. Solo il test Energy-01 che adotta schemi assimilabili a quelli usati nel mondo oil&gas registra velocità molto basse, con poco più di 3 fps.

Punteggio
92
su 100
PRO
Prestazioni al vertice nel comparto mobile; storage veloce; connettività Thunderbolt 3 USB-C; chassis e struttura solidi; tastiera comoda e retroilluminata.
CONTRO
Chassis "blindato", non è possibile intervenire per upgrade o per la sostituzione rapida della batteria. 

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