Philips 276E6ADSS con tecnologia Color IQ, per colori brillanti e vivaci

Philips 276E6ADSS è un monitor che si pone a cavallo tra la categoria di display per l’uso personale e quella di display per professionisti e per il mondo semi-professionale. Per coniugare entrambi gli aspetti si è optato per un design elegante, facile da integrare a casa, nello studio e in negozio. Lo chassis è di colore bianco, con una cornice non particolarmente sottile e un pannello posteriore ondulato, piacevole da vedere.
Il supporto di appoggio è in alluminio, non consente regolazioni in altezza o la rotazione, ma solo l’inclinazione -5/20 gradi. Considerando le ambizioni di questo modello e la disponibilità dell’interessante tecnologia Quantum Dot, la limitazione imposta dal supporto si fa notare. Così come l’assenza di una porta DisplayPort, l’unica assente tra VGA, DVI e HDMI (MHL).

Philips 276E6ADSS con tecnologia Color IQ, per colori brillanti e vivaci

Mancano i diffusori integrati perciò, per non perdere l’audio trasportato tramite segnale HDMI è disponibile un’uscita in formato mini-jack per la connessione di amplificatori e casse acustiche esterne. Per ridurre gli ingombri, anche l’alimentatore è stato escluso dallo chassis, a corredo una compatta unità a 220 V di colore bianco.
Il guscio esterno è ben assemblato, le plastiche sono curate e, nell’insieme, il monitor risulta facilmente posizionabile nella maggior parte degli spazi abitativi. Il supporto è solido e capace di contenere vibrazioni, urti e scossoni del piano di lavoro.

Philips 276E6ADSS con tecnologia Color IQ, per colori brillanti e vivaci

Il menu OSD è accessibile tramite i pulsanti a sfioramento posti lungo il profilo inferiore ma risultano difficili da identificare a causa della totale assenza di rilievi in plastica e del posizionamento delle serigrafie. Le indicazioni relative alle differenti funzioni sono infatti riportate con un orientamento verso il piano di lavoro su un profilo leggermente inclinato della facciata anteriore. Fintantoché non padroneggeremo il menu a memoria saremo perciò costretti ad avvicinarci alle serigrafie per comprendere la funzione dei diversi tasti.
In alternativa è possibile adottare la piattaforma software SmartControl Lite, messa a punto per il controllo del monitor e dotato di GUI basata sulle icone, per una interazione diretta con il mouse.

La fase di test ha previsto l’esecuzione di test di riproduzione immagini, video e benchmark analitici per il refresh rate, la solidità dei colori e la capacità di riprodurre i gradienti. La prova si è svolta su connessione HDMI alla risoluzione nativa di 1.920x1.080 pixel a 60 Hz su hardware discreto AMD HD 7900.
Già a una prima connessione è possibile notare la notevole profondità di colore offerta e la grande gamma cromatica, che rende possibile la riproduzione di neri profondi e colori accesi. Usando il preset standard e impostazioni di luminosità e contrasto inferiori al 30%, lo schermo appare molto luminoso, nettamente al di sopra dei convenzionali display per casa e ufficio. La patina opaca che accomuna la maggior parte dei monitor per ufficio è inesistente e quasi si fatica ad abituarsi a colori così saturi. Immagini e fotografie ad alta risoluzione sono restituite con sfumature continue e nette, chiaroscuri vivaci e nitidi, con particolare predominanza dei colori base RGB. Rosso, verde e blu sembrano “bucare” lo schermo, tanto appaiono decisi e vividi, un risultato che molto raramente abbiamo potuto apprezzare, lavorando con ben altri livelli di saturazione e contrasto.
All’atto pratico, dunque, il sistema Color IQ di QD Vision e i semiconduttori sviluppati su misura sono effettivamente in grado di riprodurre una gamma colore più dinamica, oltre a una tavolozza di colori naturale.
Per garantire una risposta ottimale al variare delle immagini visualizzate, Philips propone SmartImage Lite, capace di modificare dinamicamente il contrasto, la saturazione del colore e la nitidezza di ciò che compare a schermo.
Una funzione analoga è attivabile via OSD. Il “Contrasto intuitivo” legge le immagini e regola di conseguenza i parametri, può dimostrarsi utile per semplificare la lettura di testi o la visione film, mentre risulta poco adeguato per l’elaborazione grafica di immagini o per il disegno tecnico. In aggiunta, in presenza di contenuti con elevata alternanza di immagini ad alto contrasto (gaming, video editing), è possibile riscontrare una frequente rimodulazione dei parametri e una sensibile variazione dei toni a video. L’algoritmo “insegue” le immagini, provocando, talvolta, variazioni di contrasto che possono infastidire l’occhio.

Per quanto riguarda il tempo di risposta, il valore di 14 ms di base è decisamente alto per un uso intensivo in ambito video e gaming, ma il supporto SmartResponse consente di mitigare questo limite. Nel complesso le immagini in movimento risultano fluide con minimi artefatti legati alla cadenza dei fotogrammi, quali microstuttering, stuttering e tearing.

Philips 276E6ADSS con tecnologia Color IQ, per colori brillanti e vivaci

In termini di consumo energetico, questo monitor vanta assorbimenti contenuti, in rapporto alla diagonale. Durante le prove abbiamo registrato un consumo medio di 22,6 W, a fronte di un massimo di 36,5 W, operando con luminosità e contrasto a livelli molto alti. Entrando in stand-by abbiamo rilevato consumi di 1,92 W, che scendono a 0,81 W in modalità OFF.

Nel complesso, Philips 276E6ADSS stupisce per la grande qualità cromatica e per l’intensità dei toni RGB, superiore ai monitor convenzionali. Se analizzato come possibile soluzione semiprofessionale o professionale, stonano l’assenza di una porta DP, le mancate regolazioni del piedistallo e una risoluzione Full HD su un pannello da 27”. Un simile rapporto risoluzione/diagonale offre una ridotta densità di pixel e un dot pitch elevato (0,311 mm) per un uso in campo grafico e di progettazione.

Punteggio
82
su 100
PRO
Tecnologia Color IQ con colori intensi e marcati; chassis curato e ben rifinito; sistema di gestione SmartControl Lite; consumi contenuti.
CONTRO
Il supporto offre poche regolazioni; manca ingresso DisplayPort; serigrafie menu OSD in posizione scomoda; rapporto risoluzione/diagonale limitante per elaborazioni grafiche.

Sommario