Netgear Orbi, connettività wireless ultraveloce per tutti

Netgear Orbi, connettività wireless ultraveloce per tutti

Netgear Orbi nasce per soddisfare un’esigenza sempre più sentita in ambito residenziale e Soho: la distribuzione stabile ed efficiente del segnale Wi-Fi.
Indipendentemente dal contesto, i dispositivi che fanno uso di sistemi wireless per la connessione a Internet e alle risorse condivise sono in netto aumento. Tablet, smartphone, notebook, smart device e molto altro ancora, vanno a saturare la banda a disposizione, limitando le prestazioni di rete. Una problematica ulteriormente amplificata in ambienti di dimensioni medio/grandi, difficili da “coprire” efficacemente.

Orbi è distribuito in versione kit, un pacchetto che include un router e un satellite, entrambi molto facili da installare e posizionare. Esteticamente, le forme arrotondate e il colore bianco dello chassis aiutano a mascherare le due componenti che, di fatto, non assomigliano a dispositivi hi-tech ma, più facilmente, a un elemento d’arredo. Le dimensioni sufficientemente compatte e il design “minimal” facilitano il posizionamento in qualsiasi ambiente, anche in salotto.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un’architettura di facile utilizzo e capace di raggiungere performance ed ergonomia superiori rispetto ai convenzionali router, ripetitori o range extender.

Netgear Orbi, connettività wireless ultraveloce per tutti

Per superare i limiti delle soluzioni convenzionali, Netgear Orbi dispone di un’elettronica particolarmente avanzata, un sistema dedicato (Orbi OS), 4 GByte di memoria flash e 512 MByte di RAM. In particolare, la versione in prova (RBK50) è la più potente del listino, capace di offrire una banda cumulata di 3 Gbps, grazie all’adozione di una piattaforma tri-band 1.733 + 866 + 400 Mbps e un sistema di comunicazione 4x4 con Backhaul dedicato da 1,7 Gbps.

I device incorporano sei antenne ad alte prestazioni e sono compatibili con il protocollo MU-MIMO, capace di gestire parallelamente più richieste da più postazioni wireless. Grazie alla funzionalità Beamforming il controller integrato è inoltre in grado di indirizzare la maggior parte della potenza del segnale wireless direttamente ai dispositivi che ne fanno richiesta, massimizzando performance e riducendo i consumi generali.
Grazie a queste specifiche, secondo Netgear, il kit Orbi è in grado di coprire metrature di circa 350 mq, un valore doppio, se non triplo, rispetto ai comuni router home/soho. In caso di esigenze particolari è prevista la possibilità di espandere il sistema base con ulteriori satelliti.


Come detto, il guscio dei due device nasconde abilmente le reali funzioni, rendendo ancora più facile il posizionamento del router e del satellite.
Tutte le prese sono dislocate lungo il profilo inferiore, sul lato posteriore.
Il router è, tra i due, l’elemento attivo e realmente configurabile. Alla porta WAN può essere connesso un modem xDSL/Fibra, oppure un router preesistente, mentre alle tre porte LAN Gbit è possibile connettere dispositivi privi di interfaccia wireless (PC, stampanti, NAS).

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Un particolare delle porte a disposizione: il satellite (a sinistra), il router/AP (a destra)

Tra le porte incluse, un connettore USB e quello per l’alimentazione, fornita da un convertitore a 220 V relativamente compatto. Sono inoltre presenti un interruttore ON/OFF, quello per la sincronia tra router e satellite e uno per il reset hardware.
Il satellite replica le medesime connessione, eccezion fatta per la porta WAN, sostituita invece da una LAN a 1.000 MBps.

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La configurazione di prova ha previsto l'installazione del kit router+satellite e l'aggregazione di un massimo di 10 device

Il dispositivo si raffredda passivamente, grazie al generoso radiatore interno, non ci sono ventole, per il maggior comfort possibile. La configurazione iniziale è a prova di inesperto. È sufficiente attivare i due device a breve distanza, attendere il boot del sistema operativo e, successivamente, accoppiare gli apparati tramite l’apposito pulsante. La fase di accensione è sottolineata dall’illuminazione a LED di colore bianco, relativamente al profilo superiore. Tre codici colore, invece, indicano la qualità del segnale instaurato (Blu/ottimo – Ambra/scarso – Magenta/assente).
Con queste semplici indicazioni è possibile posizionare al meglio le due unità all’interno dell’appartamento. A questo punto il “gioco è fatto” ed è già possibile collegarsi via cavo e Wi-Fi alla rete Orbi. Per definire meccanismi di accesso e molto altro ancora è possibile accedere direttamente all’IP del router, oppure digitare tramite browser l’indirizzo universale orbilogin.com.

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L’interfaccia web degli apparati replica quanto già visto sui device della gamma Netgear, con un GUI essenziale, piuttosto facile da comprendere e gestire. Al menu più basilare si affianca un set di comandi più esteso, per un controllo granulare. Tra i vantaggi di questa soluzione segnaliamo, in primis, la presenza di un solo SSID di rete per le frequenze di lavoro “N” e “AC” e la presenza di un solo nome di rete condiviso tra router e satellite.
Durante l’uso quotidiano, i singoli apparati wireless si collegano dunque in modo del tutto trasparente all’utente, passando da un ripetitore all’altro, senza doversi destreggiare tra più nomi di rete o password. Un vantaggio di non poco conto, rispetto alle convenzionali soluzioni router+repeater.

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Orbi router replica le tipiche configurazioni di rete per l’accesso a Internet e le impostazioni wireless che ci si aspetterebbero da un qualsiasi router home (supporto server DMZ, NAT, Proxy, VPN, DNS dinamico, inoltro porte, VLAN e IPTV). Particolare attenzione è stata data alla rete Guest, attivabile a richiesta per consentire l’accesso degli ospiti, ma limitandone la libertà di movimento rispetto a device interni alla rete o ad altri servizi disponibili.

Interessante la possibilità di bloccare l’accesso a determinati siti/servizi, anche su base oraria, funzioni che si affiancano al parental control e consentono di vigilare sulle abitudini d’uso dei più piccoli. Genitori o amministratori possono ricevere una mail ogni qual volta si tenta di utilizzare le risorse inibite. Tramite la gestione remota e i percorsi statici è possibile abilitare un controllo differito e l’accessibilità a componenti della rete, quando si è fuori sede.


Aggiungere alla rete un kit Netgear Orbi è una vera passeggiata, pur non disponendo di grandi conoscenze tecniche. I più tecnici apprezzeranno il buon grado di configurazione degli apparati, anche se non abbiamo riscontrato feature uniche. Al tempo stesso saranno meno entusiasti della totale assenza di LED di stato che possano indicare le attività in corso sulle porte e via wireless.

Netgear Orbi, connettività wireless ultraveloce per tuttiIl satellite Orbi, comunque subordinato alla componente router per funzionare, può essere interrogato direttamente ma incorpora un’interfaccia strutturata principalmente per la diagnostica e la reportistica. Le attività di configurazione e controllo possono essere svolte anche attraverso Netgear Genie e le App a supporto del prodotto, per iOS e Android.

Durante le prove abbiamo potuto apprezzare il lavoro svolto dall’azienda per rendere il prodotto davvero easy-to-use, non abbiamo rilevato problemi o alcun difficoltà, sia utilizzando il kit come router primario, sia in configurazione access point, a valle di una infrastruttura esistente. I menu sono di facile comprensione anche se l’applicazione di alcune impostazioni può richiedere più che qualche secondo, in alcuni casi.

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Netgear ci ha fornito due adattatori USB 3.0 - A6210, ideali per verificare le prestazioni wireless di Orbi

Una menzione per le porte USB e il sistema di condivisione automatico ReadyShare è doverosa. Entrambi gli apparati dispongono di un connettore USB, che però è di tipo 2.0, capace di velocità massima teorica di 480 MBps. Questa scelta appare decisamente in controtendenza con la ricerca di performance dell’intera architettura e va a limitare il trasferimento dati da storage locali connessi. Non solo, la condivisione automatica avviene per una sola porta e un solo device; pur collegando due storage, di fatto, avremo accesso a uno solo. Tutto questo a patto di non voler raggiungere la condivisione “assente” in modo manuale attraverso l’IP e il nome della cartella. La cartella ReadyShare condivisa è inoltre molto lenta a comparire e ad aggiornarsi.

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Durante le prove abbiamo misurato l’assorbimento degli apparati. Entrambe le unità hanno registrato consumi analoghi: circa 5 W in fase di boot-up, 7,3 W in fase di standby/bassa attività e fino a 11,2 W se sottoposti a un intenso carico di lavoro.
Considerando il consumo in fase di attesa (7,3 W da moltiplicare per i due device), stupisce la mancanza di una funzione di risparmio energetico impostabile via Web o un meccanismo automatico capace di limitare i consumi in assenza di connessioni.


Per provare efficacemente Netgear Orbi abbiamo effettuato differenti tipologie di prove, abilitando percorsi di accesso diretto tramite LAN Gbit e, successivamente aggregando fino a 10 dispositivi contemporaneamente, per simulare un impiego realistico, tra smartphone, laptop, tablet, smart TV e altro ancora.
Per spingere al massimo le potenzialità di Orbi abbiamo inoltre ricevuto due adattatori Netgear A6210 di tipo USB 3.0 e capaci di supportare Beamforming+.
Gli ambienti di test hanno incluso Windows 7, 8.1 e 10, oltre ai sistemi mobile iOS 9 e Android 5 – 6.

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Orbi è in grado di offrire prestazioni di classe Gigabit tra due device connessi su cavo, attraverso il robusto canale dedicato realizzato tra router e satellite. Collegando PC Windows 10 con supporto storage M.2 Samsung 950 PRO (velocità oltre 2 GB/s) e un server NAS Lenovo dual-Gbit, abbiamo raggiunto interessanti risultati.
Utilizzando file di grandi dimensioni (sopra i 5 GByte) l’accesso in lettura, da NAS a PC, avviene a velocità reali di 77 MB/s, in scrittura si passa a circa 56 MB/s. Scegliendo file medio/piccoli, che meglio rappresentano l’uso quotidiano, si registrano 43,3 MB/s in lettura e 50,8 in scrittura sul NAS. Si tratta di valori che non fanno rimpiangere la connessione diretta tramite LAN Gbit.

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Test di copia tramite Lan Gbit - Trasferimento file di grandi dimensioni (referenza blu) / Trasferimento di file medio/piccoli (referenza rossa)

Lavorando tramite desktop/laptop muniti di adattatore Netgear A6210 e i medesimi file di grandi e medio/piccole dimensioni, le velocità di accesso sono sostenute. Da NAS a notebook è possibile leggere a 60,6 MB/s e scrivere 52,8 MB/s. Valori che si assestano a 45,3 MB/s e 33,4 MB/s adottando file piccoli (1 – 5 MByte).

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Test di copia tramite WLAN AC e adattatori A6210- Trasferimento file di grandi dimensioni (referenza blu) / Trasferimento di file medio/piccoli (referenza rossa)

Lo scenario più complesso ha previsto l’aggregazione di due NAS, differenti PC e unità mobile, fino a 10 in totale. Il traffico cumulato tramite LAN, Wi-Fi N e Wi-Fi AC, ci ha permesso di comprendere quanto sono robuste e stabili le prestazioni di Orbi. Attivando il trasferimento sincrono per tutti gli apparati abbiamo registrato velocità di 720 Mbps su cavo + 494 Mbps su wireless AC e 295 Mbps sul canale a 2,4 GHz (N). Nelle condizioni di test indicate, la banda cumulata raggiunge dunque i 1.509 MBps, un risultato importante e superiore alle convenzionali soluzioni che fanno uso di ripetitori standard.

In termini di copertura, i due device, opportunamente dislocati, hanno permesso di raggiungere ogni punto dell’area di prova, che consiste di due piani da 150 mq ciascuno. Le aree periferiche, pur se raggiunte da un segnale sensibilmente indebolito, possono comunque disporre di uno stream sufficiente per la visione di video HD e l’accesso a Internet fluido.

Nel complesso Netgear Orbi si dimostrato facile da gestire e configurare, flessibile e sufficientemente veloce rispetto alla concorrenza. Di certo il prezzo di vendita è superiore alla media e potrebbe non essere in linea con le possibilità di spesa di molti utenti. Orbi risulta comunque leggermente più economico di alcuni competitor come Sitecom Huddle, Linksys Velop (considerando la presenza di due apparati contro i tre delle altre soluzioni citate).

Punteggio
81
su 100
PRO
Estetica ricercata, facile da integrare; Porte Gbit; wireless tri-band; condivisione device locali; setup e manutenzione alla portata di tutti; performance e copertura elevate.
CONTRO
Porte USB 2.0; mancano LED di stato; qualche incertezza con le condivisioni ReadyShare; menu lenti in alcuni casi.

Caratteristiche generali
Produttore Netgear
Modello Orbi (RBK50)
Sito web www.netgear.it
Prezzo (IVA inclusa) Euro 442,00
Dimensioni 170 x 226 x 78 mm
Peso 890 grammi
Caratteristiche tecniche
Tipo antenna 6x interna
Specifiche HW/SW 4 GByte memoria Flash / 512 MByte di RAM / Backhaul dedicato 4x4 (1,7 Gbps) / Orbi OS
Porte LAN / WAN Router: 3 LAN Gbit / 1 WAN Gbit - Satellite: 4 LAN Gbit
Connettività WLAN Combinata 3.000 Mbps (1.733 + 866 + 400 Mbps) / 802.11a/b/g/n/ac
Connettività USB 2.0 (router/satellite)
Sicurezza

Crittografia WPA / WPA2

MU-MIMO
Beamforming

Sommario