NAS, lo storage centralizzato per le piccole e medie imprese

NAS, lo storage centralizzato per le piccole e medie imprese

I dati e gli asset aziendali stanno diventando sempre più importanti per il business delle società, proteggerli con una adeguata infrastruttura e NAS efficienti è una priorità.
Non è più una novità, la raccolta di dati strutturati e non strutturati rappresenta l’ultima frontiera di possibile crescita per le aziende, soprattutto in riferimento alle medie imprese, in alcuni casi ancora impreparate. La gestione di grosse moli di dati implica la creazione di una struttura scalabile e veloce, capace di “digerire” in tempi contenuti lo stream di informazioni. Non solo, si tratta del più ampio percorso di digitalizzazione, che oggi ha investito anche gli ambienti di lavoro meno progrediti.

NAS, lo storage centralizzato per le piccole e medie imprese

Si tratta di un argomento “caldo”, come abbiamo potuto constatare anche durante il corso del Dell EMC Forum. Il digitale sta cambiando il contesto competitivo in cui le aziende operano: per il 43,1% delle aziende intervistate, infatti, i competitor tradizionali stanno facendo leva sul digitale per innovare il modello di business.
Il 71,6% delle aziende di grandi dimensioni intervistate, infatti, ha intrapreso un piano di Digital Transformation e le principali leve di questo piano sono la digitalizzazione e l’automazione dei processi e delle operation (per le aziende del settore servizi) e dei processi di produzione e di logistica (per le aziende manifatturiere).
A queste aziende, se ne affiancano altre (il 18,6% del totale) che – nonostante non abbiano formulato un piano di ampio respiro – hanno intrapreso dei progetti puntuali di digitalizzazione. Rimane poi circa un 10% di aziende che non ha ancora predisposto un piano di trasformazione digitale e la maggior parte di queste non intende farlo, almeno non nel breve periodo. Queste sono aziende principalmente del settore Industria.

NAS, lo storage centralizzato per le piccole e medie imprese

In questo contesto, per il 30,4% delle aziende del panel, il piano coinvolge tutte le aree aziendali ed è guidato direttamente dal top management, mentre per un altro 41,2% del campione, il piano di Digital Transformation coinvolge principalmente l’area IT o alcune altre aree aziendali considerate prioritarie.
Ma cosa spinge le grandi aziende italiane a digitalizzarsi? Gli attori che rappresentano i driver principali verso la trasformazione digitale per la maggior parte sono i clienti e il dipartimento IT interno.

NAS, lo storage centralizzato per le piccole e medie imprese

Tra gli apparati che possono fare la differenza all’interno degli ambienti professionali, i NAS aziendali garantiscono la centralizzazione del dato e una gestione fluida dei processi di backup e recovery, essenziali per la business continuity.


Osservando le peculiarità dei NAS oggi in commercio, soffermandosi sul target PMI, è possibile osservare l’ascesa di device muniti di ambienti operativi sempre più simili a quelli che tipicamente adottiamo sugli endpoint. In alcuni casi è infatti disponibile una GUI desktop con finestre e puntatore mouse, nonché sviluppati per concentrare una grande quantità di funzionalità.
Un singolo device, se ben dimensionato rispetto alle necessità, può dunque sostenere il lavoro dell’intera azienda o essere sfruttato come piattaforma per irrobustire determinati ambienti (DB, backup, DR, continuità, sorveglianza).

NAS, lo storage centralizzato per le piccole e medie imprese

Rispetto ai NAS presenti sul mercato pochi anni fa, oggi, anche i modelli economici incorporano un set di funzioni particolarmente completo. In pratica si tratta di un server con funzionalità ritagliate su misura per la gestione dello storage centralizzato, la disponibilità di una o più interfacce di rete ne consente l’integrazione in una LAN già esistente. Il sistema operativo installato risiede tipicamente su una o più ROM, che ne proteggono il contenuto nel tempo. A livello software sono spesso utilizzate distribuzioni Linux, anche se alcuni produttori adottano ambienti operativi Windows Embedded o Windows Server.

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L’integrazione di un simile dispositivo in una rete aziendale consente di rendere più sicuro lo stoccaggio dei dati, grazie a una serie di livelli di protezione hardware e software. Con un NAS è possibile centralizzazione i dati e il relativo accesso in base a credenziali ben precise. Ciò significa strutturare spazi di rete condivisi ai singoli utenti e ai gruppi di lavoro definiti all’interno dell’architettura di rete esistente. Grazie all’adozione dei sistemi di comunicazione FTP, NFS e Samba, l’accesso sarà possibile attraverso macchine Windows, Linux/Unix, Mac OS e, in molti casi, anche ai device mobile con sistema Android e iOS. La grande compatibilità offerta dai sistemi NAS li rende particolarmente indicati per ampliare le capacità della propria rete senza dover ristrutturare da capo l’infrastruttura e i server relativi.

Oltre alla centralizzazione dei dati, parametro fondamentale per una buona manutenzione della rete, il secondo aspetto importante riguarda la salvaguardia dei file archiviati. In quest’ottica numerosi NAS sul mercato permettono la sincronia e la replica locale o remota, utile per irrobustire la sicurezza dei dati e per facilitare l’accesso nel caso di sedi distaccate e ambienti distribuiti.
Il backup locale centralizzato, la copia per disaster recovery degli endpoint e dei server e la deduplicazione sono alcune delle funzionalità che permettono di impiegare al massimo uno storage di rete, semplificando il lavoro dei reparti IT.

Tra le prerogative di questo tipo di device, la possibilità di dialogare con server Microsoft AD, per l’integrazione nella rete di dominio e l’accesso al catalogo di utenti. Sarà possibile installare ed eseguire sessioni mySQL e, per i modelli più evoluti, abilitare reti con storage remoto tramite protocollo iSCSI e avviare e mantenere macchine virtuali. In questo caso, una singola macchina NAS può assolvere alle funzioni base di conservazione, condivisione e backup, ma anche consentire l’accesso remoto e in mobilità, garantire la replica, anche su cloud e gestire servizi e macchine autonome.

Per le realtà più estese, un NAS può dunque servire per archiviare dati, duplicare gli elementi più sensibili, mantenere uno storico dei file tramite backup programmati e gestire gli ambienti virtualizzati.
Tra le funzionalità accessorie di alcuni modelli, la possibilità di controllare array di telecamere IP, per abilitare una vera e propria struttura per la videosorveglianza degli ambienti, senza dover adottare un sistema DVR a parte.
Molti produttori propongono infatti pacchetti con licenze scalabili, per la gestione di videocamere IP e il controllo dei flussi audio/video, mantenendo molte ore di filmati di sicurezza, per il monitoraggio di determinati ambienti e situazioni.

In generale, l’integrazione di un Network Attached Storage all’interno di una LAN offre numerosi vantaggi, permette di alleggerire il carico di lavoro dei server esistenti e rende più solida l’intera infrastruttura.

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