Synology DiskStation DS718+, dati centralizzati e al sicuro

Synology DiskStation DS718+, dati centralizzati e al sicuro

Synology DiskStation DS718+ è un NAS compatto adatto per irrobustire l’infrastruttura di rete e le procedure di backup e ripristino delle PMI.
A dispetto delle forme contenute, questo storage di rete vanta una architettura hardware solida e potente, adeguata per un uso come NAS primario all’interno di una azienda di piccole dimensioni, ma anche come storage secondario per disaster recovery e offsite replication.

Synology DiskStation DS718+, dati centralizzati e al sicuro

La CPU Intel Celeron J3455 a 1,5 GHz (boost sino a 2,3 GHz) coniuga una versatile architettura quad-core con consumi relativamente contenuti. La piattaforma include di serie 2 GByte di RAM ma può essere espansa con facilità sino a 6 GByte, integrando un unico modulo SoDimm DDR3L. Lo slot è infatti facilmente raggiungibile una volta estratti i cestelli dei drive.

Synology DiskStation DS718+, dati centralizzati e al sicuro

La macchina include di serie capacità hardware per la codifica hardware AES, oltre che per la transcodifica H.264/265 e MPEG fino a 4K.
Come anticipato, il case, robusto e ben fatto, permette di alloggiare un massimo di due unità da 3,5” o 2,5”, particolare che permette di allocare sino a 24 TByte di capacità non formattata, e fino a 84 TByte complessivi se si considera l’adozione di un enclosure esterno da 5 bay.

L’architettura dual drive impone un limite nella generazione di array RAID, con supporto per le formulo RAID 0 o 1, oppure per l’aggregazione lineare. Adottando unità esterne dedicate (Synology DX5172) è possibile abilitare architetture RAID 5, 6 e 10, mentre è sempre valida l’attivazione di Synology Hybrid RAID, per una gestione, migrazione ed espansione dinamica dell’array.

Synology DiskStation DS718+, dati centralizzati e al sicuro

In evidenza la porta frontale USB 3.0 e il pulsante per la sincronia rapida con lo storage esterno.

La dotazione di porte è in linea con i device concorrenti dello stesso segmento e include due porte LAN Gbit con supporto port bonding, oltre a 3 USB 3.0 (di cui una frontale con tasto “copia”) e una eSATA, quest’ultima decisamente poco diffusa.

Una volta rimossi i due cestelli per i drive la board interna risulta esposta. In evidenza lo slot SoDimm dove poter alloggiare moduli DDR3L fino a 4 GByte.

Come detto, il NAS può essere un valido supporto per irrobustire la rete e i servizi attivi; in questo senso lo storage può costituire lo spazio di lavoro di macchine e ambienti virtuali VMware vSphere 6, Windows Server 2012, Citrix e OpenStack.

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