Var Group e l'AI, si conclude la Convention 2019

Var Group, conclusa la convention 2019

Si è appena conclusa la Convention annuale di Var Group. L’evento, interamente dedicato all’intelligenza artificiale, ha ospitato anche l’hackathon Mastertech.

A Mastertech hanno partecipato 43 talenti, provenienti dagli atenei di Palermo, Napoli, Ancona, Bologna e Roma, che si sono sfidati in una maratona di sviluppo della durata di 32 ore. I ragazzi dai 19 ai 23 anni, divisi in 9 gruppi, hanno sviluppato un progetto basato sull’Intelligenza Artificiale che ha preso spunto dalle esigenze di 7 aziende. Hanno conquistato la vittoria i 3 team e i rispettivi progetti per ACF Fiorentina, Lube Cucine e GNV. Ciascun componente dei gruppi vincitori si è aggiudicato un premio da 3000€ e l’opportunità di continuare a lavorare con Var Group.

L’appuntamento di Riccione ha visto la partecipazione di 1200 persone tra le quali scienziati, docenti universitari, grandi produttori di tecnologia e ben 20 speaker che rappresentavano altrettante imprese italiane. Nelle due sessioni plenarie e nelle sessioni tematiche, dedicate al Cloud, Digital Security, Digital Industries e Digital trasformation, l’intelligenza artificiale è stata presentata come concreta opportunità per dare slancio e ripensare i processi aziendali: dal marketing alla sicurezza, dall’automazione d’industria all’analisi dei dati fino alla produzione.

Francesca Moriani - Ad Var Group
Entro il 2020 le aziende italiane inizieranno a cogliere le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale con un impatto importante sull’economia. Noi siamo pronti ad accompagnare il Made in Italy, in qualità di esperti di innovazione e di profondi conoscitori dei processi aziendali. Quest’anno a Riccione abbiamo tracciato insieme ai nostri partner, ai clienti, alle università e anche ai ragazzi dell’hackaton una possibile roadmap per l’adozione di progetti di artificial intelligence. Abbiamo guardato nel futuro insieme agli imprenditori e analizzato le loro strategie, sottolineando come l’AI possa dare più valore alle persone, scardinando la ripetitività di alcuni lavori, offrendo una visione globale del business che può aiutare a prendere decisioni e a valorizzare la creatività, il lavoro e il potenziale dell’intelligenza umana.
Chiudiamo quest’anno al 30 aprile 2019 con un incremento del 15% rispetto al 2018 arrivando a € 335 milioni di fatturato. Oggi siamo oltre 1900 esperti per le 23 sedi su tutto il territorio con 90 persone all’estero, nei nostri uffici in Spagna e Germania.
Dall’inizio del 2019 abbiamo scelto di avviare un profondo riassetto organizzativo per permetterci da un lato di essere veloci e dinamici nella capacità di gestire nuove tecnologie e problematiche, investendo tantissimo sui giovani e, dall’altro, essere sempre vicini e prossimi ai nostri clienti.

La manager ha anche annunciato la creazione di nuove funzioni aziendali e la nascita del laboratorio R&D Artificial Intelligence, sotto la guida di Marco Ferrando.

Marco Ferrando
l’AI oggi in Italia vale circa 85 milioni di euro, ma potrebbe portare un raddoppio del PIL italiano in pochi anni. I progetti delle imprese in questo ambito sono per lo più in fase sperimentale, ma presto contribuiranno a modificare radicalmente il modo di fare impresa. L’Italia deve acquisire competenze sull’AI, sia applicative, all’interno delle aziende, che a livello tecnico. Per questo Var Group ha già in programma il lancio di un programma dedicato che si comporrà di Academy e altri strumenti. Lo sviluppo dell’AI nelle imprese italiane non può prescindere da due fattori fondamentali: lo sviluppo e diffusione delle competenze a tutti i livelli, e l’accesso e la messa a fattor comune dei dati aziendali, perché non vi può essere intelligenza artificiale alcuna senza dato.