Passato e futuro di Ericsson nel centro di eccellenza Pagani

Passato e futuro di Ericsson nel centro di eccellenza Pagani

La storia e i progetti di Ericsson sono stati illustrati a una delegazione di parlamentari che ha fatto visita al centro di Ricerca e Sviluppo di Pagani (Salerno). Ad accogliere la delegazione di Parlamentari, Emanuele Iannetti, Amministratore delegato di Ericsson in Italia e Alessandro Pane, Direttore R&S di Ericsson in Italia.

A Pagani l’azienda ha infatti il suo sito di eccellenza mondiale per quanto riguarda le tecnologie di archiviazione dati, i sistemi di commutazione, la sicurezza delle reti, le tecnologie cloud e la virtualizzazione. I circa 260 ricercatori del centro campano forniscono un contributo fondamentale allo sviluppo del 5G e all’evoluzione delle più moderne soluzioni software utilizzate dagli operatori di telefonia mobile in Italia e nel mondo. Importanti inoltre anche le collaborazioni di Ericsson con le Università degli Studi di Napoli e di Salerno, e con startup e altre realtà industriali del territorio all’interno dell’Innovation Garage in cui vengono incubate idee innovative.

Emanuele Iannetti, Amministratore Delegato di Ericsson in Italia
È importante poter raccontare il lavoro, l’impegno e gli investimenti concreti messi in campo ogni giorno per rendere l’innovazione accessibile e sicura. Ericsson è in prima linea nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia, come il 5G, per accompagnare il Paese verso una maggiore digitalizzazione.

Alessandro Pane, Direttore R&S di Ericsson in Italia
Su 23 centri di Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Europa, ben tre sono nel nostro Paese. La Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia vanta una storia lunga 41 anni, fatta di successi, record mondiali e brevetti, a cui i ricercatori di Pagani hanno contribuito in modo significativo. L’Italia è un fiore all’occhiello della ricerca mondiale di Ericsson e riveste un ruolo di primo piano per lo sviluppo del 5G.

Grazie alle competenze scientifiche e progettuali, la Campania e, più in generale, il Mezzogiorno, rivestono un ruolo di importanza fondamentale per la creazione di soluzioni altamente innovative sotto il profilo tecnologico, di compattezza, di consumo energetico e di gestibilità, non solo per le reti tradizionali, ma anche per la banda ultralarga del futuro, leva fondamentale del progresso economico del Sistema Paese.
In Italia, dove è presente dal 1918, Ericsson conta tra le sue fila circa 3.000 professionisti, che lavorano per fornire tecnologie e servizi ai principali operatori di telecomunicazioni, e ha all’attivo 41 anni di attività di Ricerca & Sviluppo svolta all’interno dei tre centri di eccellenza mondiale di Genova, Pisa e Pagani.

Dall’anno 2000 sono oltre 600 i brevetti ottenuti dai circa 700 ricercatori italiani, protagonisti anche di diversi record mondiali. Le attività di R&D rappresentano un settore al quale la società ha da sempre dedicato importanti risorse e investimenti - nel 2018 ha investito in R&S circa il 18% del fatturato globale - registrando risultati di eccellenza a livello mondiale che le permettono oggi di possedere oltre 49.000 brevetti nel campo delle telecomunicazioni.