Verizon, per contrastare il cybercrime ci vuole preparazione

Verizon, per contrastare il cybercrime ci vuole preparazione

Il report Verizon sui trend delle minacce informatiche mette in luce che per affrontarle è necessario farsi trovare sempre preparati e creare piani efficienti. Le aziende sono più che mai consapevoli di quanto il crimine informatico possa influire sulla loro reputazione e sui loro bilanci.
Studi annuali come il Data Breach Investigations Report e l'Insider Threat Report di Verizon continuano a segnalare le minacce informatiche e le tendenze che dovrebbero essere presenti nel radar di ogni organizzazione. Tuttavia, mentre la conoscenza è essenziale per comprendere il panorama delle minacce informatiche, essere preparati ad affrontare un incidente di cybersecurity richiede un approccio molto più completo.

Proprio per questo, l’Incident Preparedness and Response (VIPR) report di Verizon fornisce alle organizzazioni una vera e propria guida strategica per la creazione di piani IR efficaci ed efficienti. Lo studio è stato realizzato sulla base di valutazioni di piani di risposta agli incidenti (IR) e simulazioni di data breach condotte da Verizon per i suoi clienti fra il 2016 e il 2018.

Bryan Sartin, Executive Director di Verizon Global Security Services.
Le aziende pensano che avere un piano IR in archivio significhi essere preparati per un attacco informatico. Tuttavia spesso questi piani non vengono aggiornati o utilizzati da anni e non sono più adeguati a rispondere agli incidenti informatici. Avere un piano obsoleto è tanto negativo quanto non averne alcuno. I piani di IR devono essere trattati come "documenti vivi", regolarmente aggiornati e bisogna esercitarsi su scenari di violazione per renderli realmente efficaci.

Le sei fasi tipiche di risposta agli incidenti
Gli esperti di Verizon hanno identificato le sei fasi tipiche che ogni piano IR dovrebbe contenere, fornendo per ognuna di esse i punti chiave per aiutare le organizzazioni a massimizzare le diverse aree. Ecco una panoramica:

  1. Pianificazione e preparazione – questa fase comprende la costruzione del Piano IR per coinvolgere i principali stakeholder interni e le terze parti interessate – un passaggio cruciale per una risposta efficace.
  2. Rilevamento e classificazione – la seconda fase include il rilevamento e la classificazione degli incidenti di sicurezza informatica in base al livello di gravità e all’elemento scatenante.
  3. Contenimento ed eliminazione – questa fase si concentra, da un lato sul contenimento della minacce in materia di cybersecurity per minimizzarne gli effetti, dall’altro, sulla loro eliminazione per prevenire ulteriori danni.
  4. Raccolta e analisi – la fase di raccolta e analisi delle prove può aiutare a fare maggior chiarezza sugli incidenti di sicurezza informatica in modo da riuscire a contenere efficacemente una violazione dei dati, e a concentrarsi su attività di risanamento e ripristino.
  5. Risanamento e ripristino – in questa fase è necessario indicare sia le misure atte a garantire che le normali operazioni vengano ripristinate, sia le procedure volte a prevenire o mitigare incidenti futuri.
  6. Valutazione e adeguamento – quest’ultima fase consiste nell’inserire nel piano IR i risultati di quanto appreso dall'incidente per migliorare le metriche, i controlli e le pratiche di sicurezza informatica.

Il Rapporto VIPR include anche cinque Breach Simulation Kits costituiti da scenari reali, che forniscono alle organizzazioni i contenuti utili per facilitare le loro esercitazioni sugli incidenti, per testare e perfezionare i loro piani IR con le parti interessate. Gli scenari dei Breach Simulation Kit includono una minaccia interna di cripto-jacking, un attacco malware, lo spionaggio informatico e un’aggressione informatica in ambito cloud.