Privacy e offerte, Madzuli e le abitudini degli italiani

Privacy e offerte, Madzuli e le abitudini degli italiani

Secondo un’indagine di Madzuli Agency gli italiani di fronte a un messaggio pubblicitario online convincente, rinunciano alla privacy e cedono i propri dati. Infatti a poco più di un anno dall’entrata in vigore del GDPR, gli italiani si dichiarano meno propensi alla privacy e più favorevoli all’archiviazione dei propri dati per ricevere offerte commerciali personalizzate.

La ricerca è stata condotta su un campione di 500 italiani, rappresentativi per genere, località geografica di residenza, età e scolarizzazione ed è stata condotta su un panel online e il campione è composto da persone che usano Internet. Sul totale della popolazione italiana, il 56,8% utilizza Internet e nella survey ci si riferisce solo agli italiani che usano Internet.

Marcos Medina, Country Manager Italia di Madzuli Agency
I risultati emersi dalla nostra ricerca sono molto interessanti per capire meglio la propensione degli italiani verso la pubblicità. L’introduzione del GDPR ha regolarizzato e migliorato la tutela della privacy, favorendo la nascita di una pubblicità sempre più mirata, che offra agli utenti ciò che realmente desiderano. È importante, infatti, che la pubblicità si adatti sempre di più al comportamento dei consumatori, inviando messaggi autentici, ricchi di spunti emozionali che diano valore al brand. Sono questi gli aspetti che possono fare davvero la differenza e aiutare aziende e brand a conquistare nuovi clienti. Per questo motivo, Madzuli Agency propone un approccio multicanale trasparente, personalizzato ed orientato ai risultati.

Quindi, per le aziende diventa determinante creare messaggi ben profilati, che portino alla fidelizzazione degli utenti. A seguito di un’offerta mirata, infatti, il 33% degli italiani afferma di aver cliccato subito sull’annuncio online, il 25% di aver visitato il sito web dell'inserzionista e il 21% di essersi recato fisicamente in un punto vendita. Inoltre, solo 1 partecipante su 5 ha confessato di aver attivato un blocco sull’adv, mentre ben 3 intervistati su 4 hanno dichiarato di aver acquistato in seguito alla ricezione di un annuncio pubblicitario online.

Il dispositivo più utilizzato è ovviamente lo smartphone (citato dall’87% degli intervistati) seguito dal laptop (65%). Su questi device, il mezzo preferito per ricevere offerte o comunicazioni commerciali è la newsletter, indicata dal 56% dei partecipanti. 4 italiani su 5 dichiarano di collegarsi ai diversi siti appositamente per iscriversi alle newsletter e a farlo sono soprattutto i giovani (l’89% nella fascia under 34 e l’82% tra i 35 e i 54).

Positivo anche l’approccio verso i banner, visti come un ottimo supporto nelle decisioni di acquisto. Il 62% ha dichiarato di cliccarci subito, il 57% li ritiene utili per trovare il sito web di un marchio e il 46% li considera una discriminante per la scelta di un brand.